19/3/2010

Quando Morfeo non ci è amico

Insonnia, parlane con il medico

La primavera è la stagione in cui dormire è dolce. Lo dice il proverbio, con esplicito riferimento al mese di aprile, ma non sempre le cose vanno così lisce: sono moltissimi gli italiani alle prese con difficoltà a prendere sonno, oppure con risvegli notturni o nelle primissime ore del mattino, senza più riuscire a chiudere occhio. In questi caso il trillo della sveglia ci ritrova più stanchi del momento in cui siamo andati a letto. L'insonnia notturna, poi, "pesa" su tutta la giornata successiva, con difficoltà di concentrazione e mal di testa. In soccorso di tutti quelli che di notte si trovano a contare le pecore è stata istituita la Giornata Nazionale del Dormiresano", che si celebra venerdì 19 marzo.

Gli esperti non hanno dubbi: l'insonnia è un problema di cui si deve parlare con il medico. In caso contrario il rischio è di veder peggiorare la situazione, o abusare di farmaci poco indicati e soprattutto trovarsi "schiacciato" dalle conseguenze della carenza di sonno. Questo il messaggio che viene dagli esperti in occasione della Giornata del Dormiresano. Per fronteggiare al meglio il nemico "insonnia" gli specialisti dell'AIMS (Associazione Italiana Medicina del Sonno) e i medici della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale), grazie al supporto di Sanofi-Aventis, hanno messo a punto una Guida pratica per la gestione dell'insonnia, un documento di consenso che si propone come una "base" di lavoro comune per affrontare al meglio la patologia.

Questo patrimonio di conoscenze verrà messo a disposizione di tutti i medici italiani. L'iniziativa rappresenta una tappa del Progetto "Morfeo Dormiresano", percorso di ricerca e informazione per diffondere la cultura sui disturbi del sonno e sul loro pesante impatto sulla vita quotidiana" .

Il punto di partenza spiegano gli esperti, è che chi soffre d'insonnia non scelga la via dell'automedicazione, che spesso è inefficace o dà risultati insoddisfacenti, ma si rivolga al proprio medico: l'insonnia, infatti, non dipende sempre dallo stesso problema, ma assume connotazioni differenti nelle diverse persone. E' solo il medico a poter definire con precisione l'approccio terapeutico adeguato a ogni singolo caso. "Quando una persona dice di soffrire d'insonnia riferisce un sonno insufficiente per quantità o di scarsa qualità" spiega Gian Luigi Gigli, Presidente AIMS. "Prima di tutto occorre indagare a fondo, per capire le caratteristiche dell'insonnia: c'è chi ha difficoltà ad addormentarsi, chi non riesce a mantenere un sonno continuo, chi si risveglia troppo presto, chi non si sente riposato nonostante dorma a sufficienza".

Prima di tutto, spiega il medico, occorre indagare a fondo per capire le caratteristiche dell'insonnia.  Poi non va dimenticato che l'insonnia, oltre ad avere impatto durante la notte, può comportare difficoltà di attenzione, carenza di memoria, irritabilità e altri problemi nel corso del giorno successivo. E' opportuno affrontare ognuna di queste situazioni attraverso un approccio specifico. Chi cerca di curarsi da solo, insomma, oltre a ritardare la corretta diagnosi dell'insonnia, rischia di peggiorare il quadro e di trovarsi "schiacciato" dalle conseguenze della carenza di sonno.


Ultimo aggiornamento ore 09:17


Windows Live Condividi con Messenger
  • Condividi > 
  • Ok Notizie
  • Delicious
  • Digg
  • Twitter
  • Facebook
  • Google Bookmark
  • Badzu
  • Reddit
  • Technorati
  • Yahoo Bookmark