L'inverno è stato lungo, più freddo e piovoso del solito, ma ormai ci siamo: la primavera è in arrivo e con lei la stagione dei pollini e delle allergie. Anche se le fioriture si fanno attendere un po' più del solito, ormai il popolo degli allergici sta per veder cominciare il periodo di consueta passione, tra naso che cola, occhi arrossati e, per i pià sfortunati, congiuntiviti e asma. Per loro gli esperti mettono a punto, come ogni anno, un vademecum anti starnuto e proclamano la Giornata nazionale dei pollini, in calendario per il 21 marzo, data "ufficiale" di inizio della primavera.

Cipressi, noccioli e betulle sono le prime piante a disseminare i loro pollini, seguiti da parietaria, graminacee e artemisia che, dopo la prima comparsa tra aprile e giugno, torneranno per un breve periodo anche in settembre. Lo spiegano gli esperti del Servizio di allergologia e immunologia clinica della Fondazione Maugeri di Pavia, struttura che aderisce alla Giornata nazionale dei pollini, organizzata dall'Associazione italiana di aerobiologia (Aia).
"La Giornata nazionale del polline - spiega Gianna Moscato, direttore del Servizio, unico centro di riferimento regionale della città di Pavia - punta a informare, educare e sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sull'importanza e l'utilità degli studi aerobiologici per tutelare la salute delle persone, richiamando l'attenzione sugli effetti che pollini e spore di funghi possono apportare alla qualita' della vita quotidiana, all'ambiente, senza dimenticare gli effetti sui cicli biologici dell'agricoltura e sul nostro patrimonio artistico e culturale".
Nel periodo della fioritura gli esperti raccomandano di seguire alcuni consigli antistarnuto. Ecco il vademecum:
1 - Evitare lunghi periodi di permanenza all'aperto, tagliare l'erba dei prati
o altre attività di giardinaggio.
2 - In casa e in auto tenere chiuse porte, finestre e finestrini nelle ore più calde, e in generale usare sistemi di condizionamento dell'aria di ultima generazione. 3 3 – Controllare i dati del monitoraggio delle concentrazioni dei pollini nell'atmosfera svolto dal Servizio autonomo di allergologia e immunologia clinica della Fondazione Maugeri, come Centro della rete nazionale Rima, che aiuta i pazienti e i medici a conoscere esattamente la situazione nella propria sede di residenza.
4 – Utilizzare uno dei vaccini ad hoc, da fare secondo la specifica allergia
prima dell'inizio della stagione dei pollini. Sono disponibili anche vaccini con assunzione sublinguale.
5 - Per chi non si vaccina restano validi farmaci come antistaminici, cortisonici o colliri, che contrastano i sintomi delle allergie.

Ultimo aggiornamento ore 09:23
