Le città fanno male alla salute. Non è solo un problema di aria cattiva, o di rumore ambientale, o di mancanza di spazi verdi. Il nemico numero uno della nostra salute è il traffico e lo stress che porta con sé. Gli abitanti delle città passano in coda anche un'ora o più al giorno e il nervosismo che si accumula in questo modo è responsabile di liti e scontri verbali. Non solo. Il traffico ci ruba mezz'ora di sonno al giorno, apre la via all'obesità, aumenta il rischio di incidenti stradali e di malattie respiratorie legate allo smog.

Sono i dati che emergono da un'analisi, condotta da Legambiente e presentata a Parma alla Quinta conferenza ministeriale Ambiente e Salute, promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità Europa (Oms), e dai ministeri di Salute e Ambiente. Secondo la ricerca, infatti, a Roma il tempo passato al volante è di 74 minuti al giorno, a Napoli e Torino è di 63 e 62 minuti, a Milano un'ora esatta, a Palermo e Genova 58 e 53 minuti. Le velocità medie sono ridicole: Torino è la città che "si muove" di più, (26 km/h), seguita da Genova (25), Roma (23), Milano (22), Napoli (21), Palermo (20). Il traffico ha ovviamente una ricaduta sull'inquinamento atmosferico, in particolare sui livelli di polveri sottili: 57 città italiane su 88 che hanno dati completi sulle Pm10 superano il limite previsto dalla legge.
I punti cruciali per la salute secondo Legambiente sono sostanzialmente cinque:
- Microconflittualità e stress – colpisce 6 italiani su 10. Stare
in coda, bloccati nell'auto, ad esempio, scatena la litigiosità e gli scontri verbali nel 61% degli italiani, pronti ad alterarsi, attaccare briga e suonare nervosamente il clacson.
- Incidenti stradali - nel 2008 sulle strade urbane si sono verificati 168.088 incidenti (76,8% del totale) che hanno causato 228.325 feriti (pari al 73,5% sul totale) e 2.076 morti (pari al 43,9%).
- Obesità - circa un terzo degli adulti è sovrappeso e lo stesso vale per i bambini. Gli obesi, ossia coloro che superano i 130 chili di peso, sono poco meno del 10% della popolazione, circa 5 milioni di persone. Per gli alimentaristi la colpa va ricercata nell'alimentazione sbagliata, ma anche nella sedentarietà Sotto accusa l'uso dell'auto come principale mezzo di spostamento: basterebbe ad esempio, camminare o andare in bicicletta per circa mezz'ora al giorno per ridurre del 50% il rischio-obesità.
- Insonnia e rumore - si stima che vivere in un grande centro urbano significhi dormire trenta minuti a notte in meno a causa dei rumori da traffico. Un problema che tocca circa 20 milioni di italiani
- Smog - Le polveri sottili insidiano gravemente la salute dei cittadini.

Ultimo aggiornamento ore 10:43
