A Washington è già una moda: non è il cliente a scegliere il ristorante, ma è lo chef a decidere quali clienti mettere a tavola. E la cena avviene in un ristorante segreto, di cui gli invitati non sanno nulla. Un po' come avviene nel film di Stanley Kubrick "Eyes Wide Shut', gli invitati sono informati solo all'ultimo istante del luogo in cui avverrà la serata: in questo caso non si tratta di un'avventura di sesso come nella celebre pellicola cinematografica, ma di una raffinata avventura gastronomica. Che al piacere dei buoni sapori aggiunge il pizzico di mistero legato alla segretezza del rito e al piacere di far parte di una piccola confraternita di prescelti.

I partecipanti ricevono per e-mail un codice segreto che consente di collegarsi ad un sito Internet sul quale sono state inserite le informazioni necessarie per partecipare all'evento. Gli inviti alla cena partono per iniziativa personale del cuoco e sono diretti ad un gruppo selezionato di raffinati buongustai disposti a pagare 125 dollari a testa per ottenere accesso alla serata. Ma gli invitati ricevono nello stesso tempo l'ammonizione: si tratta di accessi personali e non possono essere ceduti ad altri o, ancora peggio, messi in vendita.
Uno di questi ristoranti underground, come riferisce il quotidiano Washington Post, è Orange Arrow, creato da un rinomato chef che desidera però restare anonimo. La filosofia che sta dietro questa nuova tendenza, spiegano gli organizzatori, e che ''desideriamo solo gente molto interessante''. Così è stato ideato questo filtro a colpi di password. Chi lo riceve può leggere le informazioni relative alla serata e quindi essere presente all'appuntamento.
Il pagamento della cena avviene sotto forma di "donazione" invece che ricevendo il conto al termine della cena. Si tratta anche di un espediente messo in atto dal ristorante: molti locali underground non sono in possesso della licenza per vendere cibo o alcolici e aggirano in questo modo il problema. In questo modo la cena assume lo status di festa privata. Un fatto che in realtà rispecchia l'atmosfera dei ristoranti underground: gran parte degli invitati si conoscono tra di loro e questo aumenta il senso di "rito segreto" della cena con il codice.
Una cena segreta parte da una mailing list di circa 300 persone, disposte a pagare anche certa una cifra per partecipare a questi incontri esclusivi. Il rito ha coinvolto le upper class della capitale statunitense e spesso gli incontri si svolgono in residenze private di Georgetown, il quartiere più elegante di Washington. ''Il numero delle richieste che riceviamo è incredibile - conferma una signora che dice di chiamarsi Geeta, la quale dal suo appartamento organizza le attività del ristorante segreto - tutti sono curiosi di partecipare alle nostre cene". Le serate si svolgono circa quattro volte al mese e ammettono a ogni evento solo una ventina di persone.

Ultimo aggiornamento ore 10:10
