Che cosa ci ha fatto innamorare del nostro partner? Se l'incontro è un fatto vecchio di anni e se magari nel frattempo abbiamo fatto altri incontri, è possibile che non riusciamo neppure a ricordarcelo. La ragione di questo apparente oblio è semplice: abbiamo scelto in base a come ci sentivamo in quel momento.

La pensa così un gruppo di ricercatori dell'Università di Trier in Germania, come riferisce uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B, i quali hanno scoperto che i nostri gusti sulla scelta del partner cambiano a seconda di come cambia il nostro umore. Quando siamo rilassati cerchiamo un partner simile a noi, e quindi è più facile compiere una scelta giusta e oculata. Quando invece siamo sotto stress finiamo per fare scelte più inconsapevoli e ci sentiamo attratti da persone con caratteristiche diverse dalle nostre.
I ricercatori sono arrivati a queste conclusioni dopo aver mostrato a un gruppo di giovani una serie di immagini di nudi femminili. In alcuni casi le immagini sono state modificate in modo da rendere il volto più somigliante a quello del soggetto che la guardava. Metà dei partecipanti è stato costretto a subire uno stress, per la precisione immergendo una mano in una vasca di acqua gelida prima di guardare le immagini. L'altra metà, al contrario, è stata invitata a immergere le mani in acqua tiepida, sperimentando così una situazione "rilassata". Mentre i volontari si dedicavano all'osservazione delle immagini, gli studiosi hanno misurato i loro movimenti oculari. Al termine a tutti è stato chiesto di esprimere un parere sulle immagini osservate I partecipanti "rilassati" hanno giudicato più attraenti le donne che almeno in parte assomigliavano a loro, mentre gli "stressati" hanno preferito i volti più dissimili. Secondo Hartmut Schachinger, che ha partecipato allo studio, i cambiamenti di gusto avrebbero una spiegazione legata all'evoluzione della specie: in tempi duri, ossia quando si è sotto stress, si è portati ad essere meno esigenti sulle caratteristiche di un potenziale partner.

Meno scientifico e decisamente più "salottiero" è invece un altro sondaggio che però si colloca sulla stessa lunghezza d'onda: non è poi così vero che gli opposti si attraggono, anzi a far scoccare la fatidica scintilla sono proprio gli interessi in comune. L'indagine è stata condotta dal Club per single Eliana Monti, e dai risultati è emerso che per molte coppie il fortunato incontro è avvenuto proprio in virtù di un aspetto o di un interesse in comune che ha portato i partner a frequentare gli stessi luoghi.
Ad esempio il 38% degli intervistati ha dichiarato di aver condiviso con il compagno interessi legati agli studi (corsi di laurea, master, corsi di lingua e perfezionamento), il 25 %, invece, ha affermato di avere in comune con il partner la passione per un certo tipo di musica e di film. Il 20% ha dichiarato poi di avere gusti simili con l’amato per ciò che riguarda le attività da svolgere nel tempo libero, come visitare una mostra, frequentare un cineforum o attività culturali o di volontariato. Per il 17%, infine, la scintilla è scoccata grazie agli interessi strettamente legati all’ambito professionale.
Secondo l’esperienza dello staff del club per single, sono soprattutto le donne ad essere sensibili a questi aspetti: in occasione dei primi contatti o nei primi incontri valutano positivamente la condivisione non solo di obbiettivi di vita ed esperienze pregresse, ma anche di gusti e passioni che riguardano il tempo libero, la musica, gli hobby. Mentre gli uomini confermano di essere spinti, in particolare all’inizio di una relazione, da un interesse che deriva soprattutto dall’aspetto fisico.

Ultimo aggiornamento ore 12:52
