Un rimedio facile e sicuro contro il grigiore dell'inverno? Proviamo a fare un bagno nei colori, a cominciare da quello che ci mettiamo addosso. Non c'è tema più appropriato, in occasione della settimana della moda milanese, che andare a scegliere nell'armadio quello che può darci, se non proprio una soluzione a tutti i nostri problemi, almeno una boccata di ottimismo nell'affrontare le giornate. Gli esperti non hanno dubbi: il colore di quello che ci mettiamo addosso ha un'influenza importante sul nostro umore e sui nostri stati d'animo.

Ne è convinta in particolare Paola Vinciguerra, psicologa e psicoterapeuta, direttore di Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico), secondo la quale la ricetta per sollevare l'umore arriva direttamente… dal guardaroba. "Il colore - sottolinea la Vinciguerra - influisce sull'umore, ma è vero anche il contrario, specie quando ci troviamo a scegliere cosa indossare. Se siamo tristi, infatti, facciamo fatica a optare per toni più brillanti, ma anche per i colori pastello scelti da tanti stilisti per la collezione primavera-estate. Ci sentiremmo come stonate".
In effetti, sulle passerelle della Fashion Week milanese per il prossimo autunno inverno si vede tanto nero, ma anche grigio e blu. Spiega la psicologa: è la stessa natura invernale "a renderci più inclini a optare per toni che non siano così accessi e brillanti. Ecco spiegata anche la passione per il rosa cipria. Mentre il bianco, che pure si vede in alcuni casi, nei mesi freddi rompe gli schemi". Insomma, chi non vuole arrendersi al grigiore della stagione invernale, può fare proprio del bianco l'opzione che "rompe gli schemi", ribellandosi al freddo e al letargo della stagione.

La primavera, complice il risveglio della natura e la maggiore presenza di luce solare, ci porta a preferire più spesso le tinte pastello, ma anche le nuance più brillanti, con i toni caldi e accesi di rosa, fucsia, rosso, verde e bluette, insieme al beige, all'oro e al bianco. La corrente "a due sensi" di colore e umore, deve però mantenerci vigilanti: "Se ci si sente giù - raccomanda la Vinciguerra - è bene rompere gli schemi: niente nero e grigio, sì a rosa e beige, se non si vuole addirittura osare un tocco di rosso. Ci sentiremo subito più cariche".
Importante poi è continuare a prenderci cura del nostro aspetto, a prescindere dal colore che decidiamo di indossare "Il fatto è che – spiega l'esperta - quando siamo tristi o depressi, tendiamo a trascurarci, a indossare la prima cosa che troviamo". Una rinuncia che non fa bene. E' proprio nei momenti in cui ci sentiamo un po' in crisi che ci si deve regalare qualche cura, dedicando "qualche minuto in più alla scelta dell'abito, magari optando per qualcosa che ci sembra 'fuori tono', può essere un modo per rompere la gabbia della tristezza".
Lo stesso discorso vale per la sera. L'esperta suggerisce per queste occasioni, di preferire "grigio, al bianco e pallidi colori lunari: tonalità fredde proposte da alcuni stilisti per la primavera, che la notte ci illuminano e ci fanno brillare". Sì anche a gioielli e accessori luccicanti, ornati di cristalli, veli e borchiette. "Anche se in questo caso, per me, il colore più potente è l'oro". Come dire: in fondo, come il metallo giallo, siamo rari e preziosi.

Ultimo aggiornamento ore 16:28
