Il pianeta ha la febbre alta: l'aria è sempre più inquinata e le scorte di acqua-terra-foreste-petrolio diventano sempre più esigue. L’ecobusiness ci salverà? Per Marco Roveda, fondatore di LifeGate, risposta è Sì. Lui ne è profondamente convinto. Anche per questo ha redatto il decalogo dei princìpi dell’architettura ecologica. A questi temi si ispira il concorso Ecohousing-art.it per artisti, architetti, designer e ingegneri.

Come valutare i fabbisogni abitativi, risparmiare energia e acqua, utilizzare materiali ottenuti da materie prime rigenerabili e locali e pensare a fonti energetiche rinnovabili? Sono gli interrogativi aperti sui quali sono chiamati a cimentarsi i professionisti dei vari settori dell'abitare moderno junior (studenti universitari o di accademie) e senior (che sono già in attività)..
Milano, cuore pulsante dell'economia italiana, in questo momento si sta cimentando con una grande impresa: l'Expo 2015 sul tema “Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita”. Il progetto, stilato da cinque architetti di fama internazionale - l’italiano e coordinatore del gruppo Stefano Boeri, l’inglese Richard Burdett, lo spagnolo Joan Busquets, l’americano William McDonough e lo svizzero Jacques Herzog - prevede che il sito dell'esposizione venga collegato alla città da due ideali percorsi di 20 km, uno d’acqua e uno di terra. L'evento è destinato a cambiare il volto dell'area metropolitana milanese anche in termini di recupero di zone industriali dismesse della periferia o di valorizzazione di spazi degradati. E, nella costruzione di nuovi edifici, intende applicare criteri di rispetto ambientale e di cogenerazione energetica piuttosto che di assorbimento di preziose risorse.
In questo contesto si colloca il concorso di idee ecocostruttive Ecohousing-art, opere e progetti per abitare gli spazi che, forte di una reale spinta verso la green economy, chiama a raccolta architetti, ingegneri, designer e artisti junior e senior invitandoli a progettare soluzioni che coniughino ecosostenibilità, benessere umano e ambiente costruito.
L'obiettivo degli organizzatori, la casa editrice House Company di Monza, è mettere in contatto i progettisti e le loro idee con l'industria dell'abitare, cioè con aziende e istituzioni dei settori dell'architettura, del design, del real estate, dell'edilizia, della tecnologia, dell'arte, dell'arredamento e della cultura del verde, per immetterli nel circuito produttivo e culturale del Paese.
I partecipanti alla sfida verranno giudicati da due giurie: una giuria popolare, formata da utenti registrati al sito e una giuria di esperti, composta da una cinquantina di personalità. Tra queste l'architetto Marco Capellini, ideatore di MATREC (MATerial RECycling), la prima banca dati italiana gratuita sui materiali e prodotti riciclati come servizio per imprese, designer e pubbliche amministrazioni; il professor Roberto Cherubini, il primo in Italia a vivere “fuori rete”, indipendente da elettricità, gas e acqua; il critico d'arte Toti Carpenteri; il fondatore di LifeGate Marco Roveda; il sociologo francese Michel Maffesoli.
I lavori verranno valutati con il metodo del work in progress, cioè visibili in corso d'opera sul sito del concorso. In palio ci sono trentamila euro e la visibilità data dalla Rete oltre che da una mostra finale, che sarà allestita in un grande centro espositivo di Milano.

Ultimo aggiornamento ore 08:58
