2/12/2009

Mi piaci: dipende dal nonno?

Siamo attratti da chi ha avi comuni

Non si tratta solo di un detto popolare o di una leggenda metropolitana, la scienza conferma che c'è del vero: chi si somiglia si piglia. Anzi, per la precisione, il segreto dell'attrazione (e anche della reciproca somiglianza) starebbe nel fatto di avere antenati in comune. Stando a un recente studio americano, infatti, le persone preferiscono legarsi a un partner con il quale si ha in comune almeno qualche ramo dell'albero genealogico, anche se questi rami non sono, per forza di cose, necessariamente vicini. E la propensione non è basata su illazioni e coincidenze, ma sul Dna, anche se il colore dei capelli, della pelle o degli occhi non c'entra assolutamente nulla.

Lo spiega uno studio pubblicato sulla rivista scientifica "Genome Biology" e condotto su alcune popolazioni sudamericane. Il Sudamerica, spiegano gli scienziati, è un terreno speciale per questo tipo di studi, data la storica confluenza di gruppi europei, americani e africani negli ultimi cinque secoli. Il team di Neil Risch dell'University of California a San Francisco ha studiato l'effetto che gli antenati hanno avuto sulle scelte del partner fra messicani e portoricani che vivevano nei rispettivi Paesi d'origine o negli Stati Uniti.

La ricerca ha usato gli stessi volontari coinvolti in un lavoro sulla genetica dell'asma e ha messo in luce che i messicani si sentono più attratti da compagni che vantano la stessa proporzione di antenati nativi americani ed europei, mentre i portoricani hanno una analoga predilezione per qualcuno dotato di un mix simile al proprio di geni africani ed europei. Spiega Risch: "Abbiamo scoperto che l'accoppiamento armonizzato o assortito, in cui la scelta del proprio partner è basata su antenati comuni, è molto frequente in queste popolazioni".

Come spiega Esteban Gonzalez Burchard, genetista dell'ateneo americano, alcune caratteristiche fisiche come il colore della pelle, dei capelli e degli occhi sono correlati con gli avi e probabilmente sono fattori che hanno un ruolo nella selezione del partner. Ma "la correlazione di questi tratti con quelli degli antenati è ben al di sotto di quanto occorrerebbe per spiegare pienamente il fenomeno".

In ogni caso, il modo in cui il Dna influenza i desideri sessuali o sentimentali resta misterioso. Risch e i suoi colleghi non hanno scoperto, infatti, un qualche tipo di status geografico o socioeconomico in grado di spiegare l'influenza ancestrale sull'innamoramento. E fattori fisici come il colore di capelli, la sfumatura degli occhi o della pelle hanno solo un ruolo minore. Comunque, il Dna sembra avere un ruolo importante nel decidere la direzione delle frecce di Cupido. Studiando la composizione degli alberi genealogici di coppie di sposi sudamericani, gli scienziati hanno scoperto che la ricerca  di un "accoppiamento armonizzato" è attivo da molto tempo.


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