Si basa su un ormone naturale, del tutto identico a quello prodotto dalle ovaie nel corpo di una donna: è la nuova pillola anticoncezionale che garantisce una contraccezione sicura quanto quella orale tradizionale e in più ha il vantaggio di essere "bio". Ora è disponibile in farmacia anche nel nostro Paese, dopo il lancio avvenuto nelle scorse settimane in Germania, Inghilterra e altre nazioni.

La nuova "bio-pillola", in vendita con il nome commerciale di Klaira, offre dunque una contraccezione più naturale, hanno spiegato i ginecologi riuniti a Roma in occasione del convegno della Società Europea di Ginecologia. La pillola bio è basata su un ormone estrogeno, l'estradiolo valerato, identico a quello prodotto dalle ovaie. Fino a questo momento non era stato possibile utilizzarlo con funzione contraccettiva, ma era già in uso con altre indicazioni terapeutiche, ad esempio nei trattamenti per la menopausa o per la cura della sterilità. Come spiega Rossella Nappi della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'IRCCS Fondazione Maugeri, Università degli Studi di Pavia, l'impiego della sostanza per la contraccezione è stata possibile grazie alla sua combinazione con dienogest, un ormone progestinico già da tempo impiegato con successo. A differenza di Klaira, hanno precisato gli esperti, tutte le pillole contengono come ormone estrogeno un composto sintetico chiamato "etinil-estradiolo", ovvero un estrogeno modificato chimicamente. Anche se oggi i dosaggi di etinil-estradiolo sono più bassi di quelli delle prime pillole messe in commercio, hanno sottolineato gli esperti, si tratta pur sempre di un ormone di sintesi, simile ma non identico a quello naturale.
"Assumere un ormone identico a quello prodotto dal nostro nelle ovaie - ha spiegato Alessandra Grazziotin, direttore del centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell'Ospedale San Raffaele Resnati di Milano - al posto dell'etinil-estradiolo usato nelle altre pillole dà numerosi vantaggi: miglior controllo dell'endometrio, minor flusso mestruale e per meno giorni". Il fatto di avere meno ciclo vuol dire per la donna avere meno anemia e quindi meno stanchezza fisica e disagi, nonché capelli più forti. Infine la bio pillola ha un impatto minore sul metabolismo, sul profilo lipidico e sulle proteine della coagulazione.
Ultimo, ma non meno importante, la nuova pillola, è a prova di dimenticanza: a parità di sicurezza rispetto agli anticoncezionali classici, è più semplice da assumere perché si prende tutti i giorni senza interruzioni; mentre la pillola tradizionale viene assunta per 21 giorni con una sospensione di 7, la bio-pillola si prende per 28 giorni su 28 in quanto ogni confezione è composta da
28 compresse, 2 di placebo e 26 a base dei due ormoni variamente dosati, in modo da assicurare alla donna l'assunzione di ormoni in modo molto simile a come il suo corpo li produce naturalmente. Diminuisce quindi il rischio di fare confusione e di saltare qualche compressa, una dimenticanza che è la principale causa del non funzionamento dei contraccettivi orali.
La prescrizione della bio pillola è di competenza del ginecologo, al quale spetta sempre la valutazione del tipo più adatto di contraccezione più adatta a ciascuna donna.
