11/9/2009

A scuola con un occhio alla vista

Se il bimbo vede male, non impara

L'anno scolastico è al via: è il momento di mettere sotto controllo la vista dei bambini, nel momento in cui comincia per loro il grande impegno di un anno di studio e di lavoro tra libri, lavagna e computer. Eppure, sono ancora troppo pochi i genitori "attivi" sul tema della prevenzione oculari per la salute delle vista dei loro ragazzi. A lanciare l'allarme è la commissione Difesa Vista: secondo una recente ricerca dell'associazione, infatti, risulta che ben il 51,4% dei genitori non si impegna in questo delicato compito e che addirittura sette genitori su dieci non ritengono necessarie le visite oculistiche.

La Commissione denuncia in una nota le conseguenze di questo atteggiamento, tra cui la più grave sta nel fatto che "se il bambino non vede bene, non impara". Per questo, Francesco Loperfido, responsabile del servizio di Oftalmologia generale presso l'Unità Operativa di Oftalmologia e Scienze della Visione dell'Ospedale San Raffaele di Milano e consulente della Commissione Difesa Vista, sottolinea l'importanza fondamentale di un controllo della vista. Il non vedere correttamente, qualunque ne sia la causa, miopia, astigmatismo o ipermetropia, non solo rallenta l'apprendimento, ma può anche causare stress e angoscia e indurre lo scolaro a posture scorrette. Ad esempio, il bambino astigmatico tende a stare storto rispetto al libro, mentre il miope si avvicina molto al testo. Chi è ipermetrope, invece, deve staccarsi dal manuale perché la visione gli si annebbia. "Questi sono atteggiamenti 'spia' da tenere d'occhio", sottolinea Loperfido.

Sempre secondo i dati della ricerca, un bambino su tre (oltre il 33%) dai 6 ai 13 anni ha almeno un difetto della vista (nell'ordine: astigmatismo, miopia, ipermetropia, strabismo). Di questi, ben il 20% non lo corregge, anche se è al corrente di esserne affetto. Dopo aver effettuato la visita di controllo, la mossa successiva è la correzione con un paio di occhiali. Per i più grandi, che usano spesso il computer, gli esperti della Commissione hanno messo a punto alcune regole di comportamento. Tra queste: ottimizzare la luminosità dello schermo in base alla luce presente nell'ambiente, fare una pausa di 15 minuti ogni 2 ore trascorse davanti al computer, adottare un'illuminazione adeguata sia come quantità che come qualità; la posizione della luce nella stanza di studio non deve riflettere su oggetti o su pareti, la situazione di illuminazione migliore si ha quando l'oggetto illuminato ha un costante contrasto.


Windows Live Condividi con Messenger
  • Condividi > 
  • Ok Notizie
  • Delicious
  • Digg
  • Twitter
  • Facebook
  • Google Bookmark
  • Badzu
  • Reddit
  • Technorati
  • Yahoo Bookmark