I lati buoni della pioggia

Sesso: con il maltempo lo si fa di più

I simpatici effetti della primavera piovosa

24 Mag 2013 - 15:56
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 © Getty

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Gli italiani lo fanno meglio, ma soprattutto lo fanno di più. Sarà forse l’unico lato positivo della "maledetta primavera" di quest'anno, la più piovosa degli ultimi 200 anni, ma i dati parlano chiaro: gli italiani sono uno dei popoli che fa più spesso l'amore, battendo Francia e Germania, ma anche i Paesi Scandinavi, un tempo luogo mitico dell’amore libero e disinibito.  

La classifica viene da C-date (www.c-date.it), il sito di riferimento dei cosiddetti "casual lover" europei, che rende noti i risultati dello studio annuale sui comportamenti sessuali realizzato dal proprio Osservatorio intervistando oltre 8.000 persone, maschi e femmine, di età compresa tra i 20 e i 60 anni di tutta Europa.
In Italia le persone che affermano di far sesso tutti i giorni sono il 13%, stessa percentuale dei polacchi, contro l’11% della Francia e della Spagna, l’8% della Svezia, il 7% della Danimarca e appena il 5% della Germania. In Europa soltanto un Paese riesce a batterci quanto a “frequent lover”: a sorpresa in Belgio arrivano a quota 14%. 
Oltre alla felice minoranza di questi amatori frequenti, la geografia italiana dell’amore fa registrare una maggioranza pari al 54% che afferma di farlo in media una volta alla settimana (tendenzialmente in prossimità del week-end). C’è poi un 15% che dice di farlo regolarmente una volta al mese, un 5% che pratica una sola volta in un periodo che oscilla tra i due e i sei mesi e un 3% che va a letto con qualcuno una sola volta l’anno. Molto significativa è anche la percentuale di intervistati (ricordiamo che lo studio non contempla gli over 60) che non hanno fatto sesso nell’ultimo anno: l’11%.
I frequent lover italiani, a differenza di quello che si sarebbe portati a pensare, non sono giovanissimi, ma hanno in prevalenza un'età compresa fra i 35 e i 45 anni. Non solo: in questa categoria di fortunati i più numerosi non sono i single (21%), ma uomini e donne coinvolti in relazioni stabili (77%), che magari hanno rapporti anche al di fuori del loro menage. 
Altro elemento interessante dello studio è che all’interno di questa categoria la maggior parte delle nuove relazioni, soprattutto mordi e fuggi, si creano e si costruiscono attraverso Internet (53%): il Web batte il luogo di lavoro (25%) la frequentazione di locali, feste e luoghi di socializzazione tradizionale (18%). L'incontro online piace soprattutto perché si svolge con maggiore discrezione (32% delle risposte);  grazie a siti specializzati e social network scegliere chi ci piace è più facile di quanto non accada in un bar o a una festa (30%); e ancora, in Rete è più semplice dare avvio a una conversazione (19%), ma è anche più economico (13%).
Inoltre il 37% degli italiani intervistati è convinto che fare sesso con qualcuno che non si conosce, o che si conosce attraverso il web, sia più eccitante e divertente. Una tendenza rafforzata dal fatto che alla domanda “Che grado di fiducia hai in te stesso sulla possibilità di incontrare nuovi partner durante la tua vita sociale ordinaria?”, ben sei italiani su dieci (60%) rispondono di essere troppo timidi e di non sentirsi la capacità relazionale necessaria.