Destra e sinistra

Mancini: invertono anche le emozioni

Nel loro cervello emisferi scambiati

22 Mag 2012 - 16:06
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 © Getty

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Scrivere, mangiare, lavorare usando in prevalenza la mano sinistra: ormai è noto che chi è mancino fa registrare nel proprio cervello una prevalenza dell'emisfero destro rispetto a quello sinistro. A questa prevalenza si accompagna un maggiore utilizzo della parte sinistra del corpo rispetto ai destrorsi, ossia a chi usa soprattutto la destra. Uno studio rivela ora che, sempre nei soggetti mancini, anche il mondo delle emozioni è "invertito" rispetto a chi è destro: nei primi le aree del cervello associate alla motivazione d'approccio si attivano nell'emisfero destro invece che nel sinistro, come avviene ai secondi. Insomma, il modo in cui utilizziamo le mani può accompagnarsi anche a un diverso modo in cui le emozioni sono organizzate all'interno del cervello. 

Lo studio è stato realizzato dagli studiosi della New School for Social Research di New York e pubblicato sulla rivista PLoS ONE. Spiega Geoffrey Brookshire, psicologo a capo dello studio: "Da tempo si sa che i due emisferi del cervello umano sono deputati a funzioni differenti, indipendentemente dal fatto di essere mancini o destri. Il linguaggio, ad esempio, si trova principalmente nell'emisfero destro sia nei destri che nei mancini" . Lo scienziato spiega anche che, nel corso dello studio, confrontando un campione di volontari tramite elettroencefalografia, si è scoperto che i centri della motivazione sono invertiti nei mancini. Quest'area si divide in due parti: approccio e rinuncia, a seconda che siamo motivati a fare qualcosa o a non farla. Sono per la precisione queste due componenti fondamentali della personalità a risultare invertite in chi usa in prevalenza la sinistra. 
Brookshire ritiene che questa scoperta potrà avere implicazioni mediche per trattare depressione e ansia. "Queste condizioni vengono trattate stimolando l'emisfero sinistro, quello ritenuto 'd'approccio'. Ora sappiamo che per i mancini dobbiamo concentrarci sul destro" ha aggiunto. Secondo uno studio del 1998, i mancini rappresentano circa il 7-10% della popolazione adulta, e sono più uomini che donne.