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I dati di un'indagine dell'Associazione igienisti dentali italiani (Aidi) bocciano senza appello gli abitanti della Penisola, soprattutto al Sud: in troppi ignorano le regole base dell'igiene orale, con risultati inevitabili come smalto sporco e rovinato, carie, gengiviti, piorrea, alito cattivo. La ricerca, condotta da Datanalysis e presentata da Aidi in collaborazione con Professional Oral Health Procter&Gamble, ha sondato le abitudini di un campione rappresentativo di mille italiani dai 20 ai 69 anni. Ne emerge un quadro preoccupante, ben distante dal le regole base della corretta cura di denti e gengive: regolari controlli dall'igienista dentale e pulizia dei denti 3 volte al giorno per almeno 2 minuti ciascuna; cura di gengive, lingua e mucose per evitare l'accumulo di residui alimentari e la formazione di placca e tartaro
Insomma, curiamo poco e male il nostro sorriso e pratichiamo "un pervicace tradizionalismo nella scelta degli strumenti di igiene: l'82% preferisce il vecchio spazzolino a quello elettrico, eludendo le raccomandazioni delle Linee guida del ministero della Salute che promuove invece lo spazzolino elettrico", ricorda l'Aidi. L'igienista dentale è una figura di riferimento solo per il 40% degli italiani, anche se su questo dato Luca Levrini, docente all'università degli Studi dell'Insubria di Varese, già direttore nazionale dei corsi di laurea in igiene dentale, cerca di mostrarsi ottimista: "Gli italiani stanno cominciando a comprendere l'importanza di sedute di igiene orale regolari quale atto preventivo e profilattico fondamentale per mantenere la bocca in buona salute", dice lo specialista, sottolineando che "ben il 5% ha scelto di smettere di fumare sotto consiglio del proprio igienista".
I veri nemici individuati dall'indagine sono la disattenzione e la superficialità, sommate alla fretta e alla sottovalutazione del problema. Il primo alleato nella salute della bocca è lo spazzolino elettrico, con testine rotanti e preferibilmente tonde, che consente di rimuovere fino al 99,7% della placca e di raggiungere le zone più difficili della bocca. Inoltre, spiega Marialice Boldi, presidente Aidi, "le nuove dotazioni degli spazzolini elettrici, interagendo con il paziente, forniscono rinforzi positivi che incentivano a una pulizia più accurata e avvertono con un segnale di allarme dello spazzolamento troppo vigoroso".

