Atene: scherma pozzo di medaglie
In calo canoa,nuoto,judo e canottaggio
La scherma si dimostra ancora una volta serbatoio di medaglie per l'Italia: 7 quelle conquistate ad Atene, contro le 5 ottenute quattro anni fa a Sidney. Calo estremo per il judo: dopo le 4 medaglie conquistate nell'ultima olimpiade, ad Atene è giunto solo il bronzo della Morico. Buio nel nuoto: un argento ed un bronzo non sono come le 6 medaglie ottenute nella terra dei canguri. In calo anche canottaggio e canoa, in crescita gli sport di squadra.

Tre medaglie in meno per la spedizione azzurra ad Atene rispetto a quanto ottenuto quattro anni fa a Sidney; e se abbiamo ottenuto due argenti in più, da contraltare fanno i tre ori e due bronzi in meno. Colpa, questa, del calo di alcune discipline che, per noi, erano sempre state foriere di medaglie. Una su tutte il nuoto; di sicuro la disciplina dove abbiamo patito il calo maggiore, causa anche l'assenza di un grande interprete della disciplina come Domenico Fioravanti. A Sidney gioimmo per le sue vittorie nei 100 e 200 dorso e per le medaglie di Massimiliano Rosolino sui 200 misti (oro), sui 400 stile libero (argento) e sui 200 stile libero (bronzo), senza dimenticare il bronzo di Rummolo nei 200 dorso. Ad Atene, invece, poca gloria per i colori italiani. Ci hanno salvato solamente l'argento della Pellegrini sui 200 stile libero e la staffetta maschile sui 200 stile libero: troppo poco, per una nazione da sempre all'avanguardia in questa disciplina.
Altra delusione dal canottaggio: ci eravamo illusi a Sidney di essere ancora i migliori, grazie soprattutto alle medaglie conquistate dal 4 senza, dal 2 senza e dal 2 di coppia. Ma ad Atene i vari Luini, Pettinari, Sartori, hanno deluso le aspettative, tanto che il canottaggio azzurro, dopo le quattro medaglie conquistate a Sidney, ha conquistato solamente tre bronzi. Veramente poco, se si considera che l'Italia è una delle nazioni più medagliate della disciplina.
Tra le delusioni olimpiche da inserire anche la canoa; i due ori conquistati da Josefa Idem e dalla coppia Bonomi-Rossi si sono tramutati in due argenti, comunque preziosi. Scomparso, invece, il bronzo di quattro anni fa di Pierpaolo Ferrazzi.
E tra le note dolenti di questa spedizione in terra greca non si può non considerare il judo: Maddaloni, l'unica medaglia d'oro di Sidney, non si è nemmeno qualificato; e tutti gli altri judoka italiani, da Monti a Bianchessi, passando per la Scapin, non sono riusciti ad ottenere nulla se non un po' di applausi da parte del pubblico ellenico. Salva la baracca il bronzo di Lucia Morico.
Ma per le discipline che calano altre che si mantengono ai vertici: la scherma come sempre arride ai colori azzurri. Era già un'impresa riuscire ad eguagliare le cinque medaglie conquistate a Sidney, ma i nostri schermidori sono andati ben oltre: 7 monete appese al collo e tanta fiducia nel prossimo futuro. Anche nel tiro prosegue la fantastica cavalcata dell'Italia: quattro le medaglie conquistate quest'anno, una in più rispetto a quanto accadde a Sidney. Ma se in Australia furono due argenti ed un bronzo, ad Atene siamo stati in grado di centrare due ori e due argenti, grazie alle imprese di Benelli, Galiazzo, Pellielo e della Turisini. Leggero calo anche nel ciclismo, vista la mancanza di competitività nella squadra femminile. Ma la vittoria di Paolo Bettini nell'individuale vale molto di più. Stesso discorso per la vela, dove si mantiene su alti livelli la grossetana Sensini. Bene, invece, negli sport di squadra: ancora una volta sfugge l'oro olimpico alla nazioale maschile di Volley, sconfitta in finale dai campioni del mondo del Brasile, ma il Setterosa della pallanuoto ci regala una gioia immensa, centrando la medaglia d'oro che invece non è giunta dalla squadra maschile. Bene anche il basket, che centra un grande argento, ed il calcio, che torna a medaglia dopo 68 anni. Grandi novità dalla ginnastica: ma se Yuri Chechi rappresenta oramai il passato, con Cassina e le ragazze della ritmica il futuro dell'Italia è assicurato. La Germania si mantiene sui livelli mostrati già a Sidney conquistando 48 medaglie contro le 56 della spedizione australiana; i tedeschi possono essere fieri di avere il "primato" sul campo europeo. In Europa dimora ancora in seconda posizione la Francia, che perde terreno rispetto alla Germania e rischia di essere superata, in un futuro si spera il più prossimo possibile, proprio dall'Italia.
