Cala il sipario sui Giochi Olimpici
La fiamma è stata spenta alle 21.48
Alle 21.48 (orario italiano) di domenica è calato il sipario sulla 28° edizione dei Giochi Olimpici disputati ad Atene. Nello stadio olimpico della capitale greca prima è stata ammainata la bandiera, poi è stata spenta la fiamma. Prima della chiusura bimbi di ogni parte del mondo hanno attinto una fiammella dal braciere, spento dal soffio di una bambina, e hanno acceso una lanterna come gesto simbolico per portare ovunque lo spirito olimpico.

Nel corso della cerimomia di chiusura c'è stata anche la premiazione, in mondovisione, della maratona, con l'italiano Stefano Baldini sul gradino più alto del podio. Dopo uno spettacolo di danza che ha aperto la cerimonia, largo spazio agli atleti (quelli non ancora rientrati nelle rispettive nazioni) alle loro urla, agli abbracci, alle risate. Il capitano del Setterosa campione olimpico nella pallanuoto, Lilli Allucci, è stato il portabandiera della esigua spedizione azzurra.
Poi è stato il momento dei saluti. Gianna Angelopoulos, presidente del comitato per i Giochi di Atene, ha voluto ringraziare tutti gli atleti e poi, in greco, tutti i greci che hanno assistito alle gare. Subito dopo è stato il turno di Jacques Rogge, il presidente del Cio. "Sono stati Giochi indimenticabili. Giochi da sogno". Non poteva mancare un appello contro il doping, presente anche in questa edizione. "E' stato più difficile barare - ha detto rivolto agli atleti - Diffondete nel mondo l'idea di uno sport pulito".
Poi il sindaco di Atene Dora Bakoyannis ha consegnato al sindaco di Pechino Wang Qishan la bandiera olimpica, nel più classico passaggio delle consegne. L'appuntamento con le Olimpiadi estive è per Pechino 2008, ma prima ci sono i Giochi invernali di Torino 2006.
