Olimpiadi: il pagellone di Tgcom
Scherma, pallanuoto e basket promossi
ATLETICA 7 - Stefano Baldini trionfa nella maratona 16 anni dopo Bordin. Un'impresa che lo fa entrare nel Gotha e che contribuisce a migliorare il voto della spedizione azzurra. A medaglie inattese come quelle di Brugnetti e Gibilisco hanno fatto da contraltare le delusioni di Martinez, Fiona May e Besozzi. Non si pretendeva miracoli, ma almeno una prestazione meno anonima. Soprattutto dal velocista, che si è fatto notare più per le sue interviste che per le sue prestazioni.
BASEBALL-SOFTBALL 4 - Dalle ragazze ci si aspettava qualcosa di più, magari non un podio ma di tenere il passo delle nazioni storicamente protagoniste con meno fatica. Quello del baseball è un fallimento annunciato, macchiato anche dall'unico atleta positivo della spedizione azzurra.
BEACH VOLLEY 7,5 - L'Italia ha scoperto Lucilla Perrotta e Daniela Gattelli, che si sono fatte notare sia per la loro bravura che per la loro avvenenza. Escono ai quarti di finale contro le fortissime australiane, ma hanno davanti a sé un bellissimo futuro.
CALCIO 6 - Una sufficienza perché i ragazzi di Gentile hanno centrato il loro obiettivo, ovvero una medaglia. Una sufficienza perché era una medaglia che non si vedeva da 64 anni e perché comunque conferma il primo posto europeo, anche se l'Italia no ha certo brillato. Gli azzurrini sono stati fatti fuori dall'Argentina vincitrice del torneo e, oggettivamente, troppo forte.
CANOA 6,5 - Ottimi i due argenti di Rossi-Bonomi e Josefa Idem. Dietro di loro, però, che proprio dei giovincelli non sono, quasi il deserto.
CANOTTAGGIO 5 - Il pubblico italiano, abituato ai trionfi di questa massacrante disciplina, si è dovuto accontentare di due bronzi mentre alla vigilia il Ct La mura aveva addirittura parlato della spedizione italiana come la più forte di tutte.
CICLISMO SU STRADA 7 - Bettini ha mantenuto le promesse, trionfando grazie a un eccellente lavoro di squadra in quella che avrebbe dovuto essere una normale classica. Roba da far venire i brividi. Peccato per il forfait di Pozzato nella cronometro. Deludente prestazione della prova su strada delle donne, piazzate tra la 13/a e la 37/a posizione, mentre nella cronometro Tatiana Guderno si è piazzata 21/a.

CICLISMO SU PISTA 5 - Quasi non pervenuti.
GINNASTICA 10 - Oro, argento e bronzo. Questo settore ci regala grandi soddisfazioni, con il trionfo di Igor Cassina nella sbarra ed il terzo posto di Jury Chechi agli anelli che sa tanto di miracolo. Così come sa di impresa la medaglia d'argento delle ragazze della ritmica, dietro i mostri sacri della Russia con un esercizio straordinario per tecnica e bellezza.
JUDO 5 - Ci si attendeva qualche medaglia (qualche, non una), ed invece la spedizione azzurra torna a casa con il bronzo di Lucia Morico che sa tanto di magra consolazione. Nove atleti tutti da podio, buono solo Paolo Bianchessi.
LOTTA 4 - Non ha lasciato tracce di sé. Va detto che la disciplina non porta medaglie da Barcellona '92 ma questa volta ci si aspettava qualcosa di più.
NUOTO 5.5 - Delude quello che fu uno squadrone in Australia. La bella sorpresa di Federica Pellegrini, argento nei 200 stile libero, non ripaga completamente da quello che appare come un fiasco. I senatori del gruppo, Rosolino, Brembilla e Borgiatto non hanno risposto come dovevano.
NUOTO SINCRONIZZATO 5.5 - Settime nella prova a squadre, ottave nel duetto. Comunque in finale, ma pure peggio che quattro anni prima. Ma non ci si aspettava niente di meglio.
PALLANUOTO UOMINI 4 - La finale per il settimo e l'ottavo posto che l'Italia ha giocato con gli Stati Uniti è il segno di una disfatta che non ha troppi precedenti. Il Settebello è squadra che deve almeno puntare al podio e andare fuori con la Grecia ha solo un'attenuante: aver giocato in casa degli avversari. Resta uno dei peggiori risultati della storia recente.

PALLANUOTO DONNE 10 - Una di quelle imprese che danno il senso delle Olimpiadi azzurre. Un successo storico per le ragazze di Formiconi. Una prova di forza anche nella finale contro la Grecia in una piscina infuocata dal tifo, quando il Setterosa si è trovato sotto a una manciata di secondi dalla fine e ha finito per trionfare anche contro la paura.
PALLACANESTRO 10 - I ragazzi di Recalcati si sono dovuti arrendere all'Argentina di un Ginobili stratosferico. La sconfitta in finale non può però macchiare il giudizio su un'Olimpiade straordinaria, che se l'avessero detto alla vigilia pochissimi ci avrebbero creduto.
PALLAVOLO UOMINI 8.5 - Nemmeno Gian Paolo Montali è riuscito là dove avevano fallito Velasco e Anastasi. L'oro olimpico si conferma un tabù e resta l'unico titolo che manca a una squadra che da più di un decennio è ai vertici del volley mondiale. Il Brasile si è confermato più forte, ma in finale gli azzurri ci sono arrivati giocando alla grande e dando tre schiaffi alla Russia. Bene comunque, anche se resta un'amarezza olimpica.
PALLAVOLO DONNE 5 - La squadra di Bonitta si è presentata con i favori del pronostico, ma ha miseramente fallito facendosi eliminare ai quarti di finale da Cuba. Il quinto posto a parimerito con le altre perdenti è una delusione fortissima.
PENTATHLON 5 - Dai tempi di Masala questo sport non ci dà più delle gioie olimpiche. Protagonista di polemiche per l'esclusione di Sara Bertoli, il pentathlon in campo maschile si è dovuto accontentare del 20° posto di Valentini e del 26° di Dell'Amore. La prestazione di Claudia Corsini in campo femminile, giunta quarta, salva la spedizione azzurra da un voto più basso.
PUGILATO 6 - L'unica medaglia, color bronzo, è arrivata dall'uomo più atteso, Roberto Cammarelle. Il pugile milanese ha avuto la sfortuna di incontrare sulla strada per la finale il campione del mondo russo Povetkin, sua bestia nera. Sarebbe stata la finale più giusta nella categoria supermassimi. Buone prestazioni anche per Domenico Valentino e Alfonso Pinto: solo una cattiva giornata dei giudici ha precluso loro una semifinale meritata. Oscar della sfortuna a Betti, che si è infortunato al ginocchio alla prima ripresa del primo incontro. La spedizione ha confermato il risultato di Sydney.

SCHERMA 10 - Straordinari. Non ci sono altri aggettivi per definire degli atleti ed uno staff tecnico che ormai da anni dominano la scena mondiale e che ai grandi appuntamenti raramente falliscono. E il bottino di sette medaglie avrebbe potuto essere ancora più ricco se in programma non fosse stato tolto il fioretto femminile a squadre e se Sanzo non fosse crollato nel finale contro Guyard, perdendo un oro a lungo sfiorato. La Vezzali si è confermata la più forte schermitrice del mondo.
SPORT EQUESTRI 6 - Ottavo posto a squadre, ed è un risultato per una squadra che non può rinverdire i fasti dei fratelli D'Inzeo e che non ha i mezzi e i cavalli di altre federazioni. Solo 16/o il migliore degli italiani, per altro colombiano di nascita, Juan Carlos Garcia.
TAEKWONDO 5 - Carlo Molfetta eliminato subito, Cristiana Corsi ripescata e poi battuta di nuovo nell'incontro che avrebbe potuto portarla alla sfida per il bronzo, Daniela Castrignanò battuta ai ripescaggi. Ma non è dal Taekwondo che potevano arrivare maggiori soddisfazioni.
TENNIS 5 - Da dimenticare l'esperienza in campo maschile del nostro numero uno, Filippo Volandri, uscito mestamente al primo turno per mano del francese Santoro. Un po' meglio le donne con i quarti di finale centrati da Francesca Schiavone, arresasi solamente alla vincitrice del Roland Garros, la russa Myskina. Si sperava in qualcosa di più dai due doppi: Schiavone-Farina e Garbin-Vinci.
TENNIS TAVOLO 5 - Si perde in una miriade di avversari piu' forti. La migliore e' l'italo-cinese Tan Wenling Monfardini, eliminata ai quarti
TIRO A SEGNO 7.5 - La specialità regala un argento davvero inatteso con la splendida prova di Valentina Turisini, spuntata nella carabina olimpica con una decisione da fare paura, 20 anni dopo l'ultima affermazione femminile azzurra.

TIRO A VOLO 10 - Ti aspetti Ennio Falco e spunta Andrea Benelli. Il fiorentino si toglie a 44 anni l'unica soddisfazione che gli mancava e conferma che in questa disciplina l'Italia non sbaglia un colpo.
TIRO CON L'ARCO 9 - Fallisce dove è chiamato a confermarsi, nella prova a squadre, regala l'oro più inaspettato nell'individuale. Crollano i coreani e quel giorno c'è' un azzurro pronto ad infilzarli tutti, avversari e bersagli: Marco Galiazzo.
TRIATHLON 6 - L'ottimo quinto posto, ma con qualche rimpianto, di Nadia Cortassa, nobilita una spedizione che per il resto vede Beatrice Lanza 15/a e Silvia Gemignani 21/a.
TUFFI 7 - Tania Cagnotto si è presa due finali e due ottavi posti che dicono bene per Pechino. Se non altro ci sono buoni segnali per il futuro.
VELA 5 - Non può bastare il bronzo di Alessandra Sensini a salvare una spedizione che, dietro all'highlander toscana, vede il buoi più assoluto.
