Rogge: "Olimpiadi, un successo"
Grandi progressi nella lotta al doping
"I giochi olimpici di Atene sono stati un successo. Ci vediamo a Torino 2006". Queste sono state le parole del presidente del Cio Jacques Rogge: "Sono contento per come siano andate le cose nella preparazione, nelle presenze, nelle tecnologie e nei trasporti - afferma lo stesso - senza trascurare la lotta al doping e la sicurezza del pubblico". Apprezzata anche la grande crescita dell'Asia, con in primo piano la Cina, sul piano sportivo.

Arrivederci Atene, ora tocca a Torino. Questo sembra dire Jacques Rogge, presidente del Cio, che si augura che il capoluogo piemontese possa essere all'altezza della situazione così come è stata la capitale greca: "Sono particolarmente contento per i grandi progressi nella lotta al doping: cominciato dopo Salt Lake City, quando furono sette i casi positivi, ora sono aumentati i test e l'efficienza. Questo successo è dovuto al miglioramento della qualità dei test grazie a nuovi macchinari e i casi positivi in Grecia sono stati 22 contro gli 11 di Sydney". Rogge ha sottolineato come ci sia l'intenzione di migliorare ancora la lotta al doping e
a questo scopo i campioni prelevati saranno congelati per 8 anni: quando ci saranno nuovi esami saranno ripetuti e in caso
di positività i risultati ottenuti dall'atleta saranno cancellati. Capitolo giurie: Rogge ha ammesso che ci sono stati problemi nelle giurie di alcuni sport come la ginnastica, gli sport equestri, la scherma e il taekwondo. Ma a riguardo ha detto: "La cooperazione tra il Cio e le federazioni è forte ed intenta a migliorare la qualità dei giudizi con l'introduzione di nuove tecnologie come fu fatto a Seul per la boxe e a Sydney per il pattinaggio". Purtroppo errare humanum est: "Accettiamo l'errore, ma non accettiamo le manipolazioni". Eppoi il presidente del Cio si sbilancia sulle vittorie dei singoli paesi: "C'è stato un grande risveglio dell'Asia; la Cina ha fatto ottimi progressi progressi in tutte le discipline, ma anche Giappone, Corea, Thailandia e Indonesia hanno fatto molto bene. L'Asia si è svegliata e sarà protagonista dei prossimi giochi. Nuovi paesi stanno emergendo e come presidente del Cio non posso che essere felice". Rogge analizza poi la "poca fiducia" che gravava sulle spalle della Grecia: "Ci sono state forti critiche ma i miei amici greci saranno contenti di quello che dirò questa sera alla cerimonia di chiusura". Rogge precisa poi che non affermerà mai più che... "questi sono stati i migliori giochi di sempre", anche perchè le Olimpiadi sono competizioni tra atleti, non tra organizzazioni e nazioni. E sulle prossime olimpiadi di Pechino annuncia: "Continueremo la nostra dura lotta al doping: oggi un quarto degli atleti è testato, vorremmo aumentare. Con Torino e Pechino abbiamo l'accordo che chi vuol gareggiare con la nazionale debba essere testato per tutto l'anno precedente". Capitolo sicurezza: "Non ho mai sostenuto che ci fosse un rischio a far ospitare i giochi a una piccola nazione. Ma credo che dal 2012 i budget non dovranno essere molto alti". Capitolo sport: "Giorni fa è stato deciso di non aumentare il numero delle discipline; non ci saranno rivoluzioni, a Singapore decideremo che uno o due sport escano e uno o due entrino. Non si tratterà di un numero superiore". Dunque See you in Torino 2006, arrivederci a Torino.
