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Cina, le torture ai baby atleti
Smorfie di dolore, lacrime, pianti disperati. Sono le immagini dei baby ginnasti cinesi colti durante gli allenamenti. Piccoli di non più di 4-5 anni sottoposti a vere torture pur di raggiungere le performance richieste dai loro istruttori-carnefici. E quando l'esercizio non riesce come lo standard richiede, piovono strattoni, calci, pugni sui corpicini già deformati nella muscolatura e nella mente. Il tutto nella totale sottomissione, senza un briciolo di ribellione da parte di bimbi che forse sono già affetti dalla sindrome di Stoccolma: l'attaccamento al proprio carnefice. Se questo è il prezzo della perfezione per la conquista dell'agognato oro olimpico, forse sarebbe meglio non assegnarlo più.




