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La Diretta

Strage Istanbul, il premier turco: "Fermati altri quattro sospetti"

Maxi operazione delle autorità di Ankara allʼindomani dellʼattacco costato la vita a 10 persone. Arrestato un uomo che aveva chiesto asilo politico. Papa: "Il Signore converta i violenti" Alfano: prima espulsione del 2016 per terrorismo

Strage Istanbul, il premier turco: "Fermati altri quattro sospetti"

Le autorità turche hanno arrestato un sospetto e fermato 4 persone in relazione all'attacco di martedì a Istanbul costato la vita a 10 persone. Lo ha annunciato il premier Ahmet Davutoglu. Le autorità hanno anche fermato altre 68 persone sospettate di "legami con l'Isis". Tra loro risultano tre cittadini di nazionalità russa, come conferma la sede diplomatica di Mosca ad Antalya. Sono accusati di aver fornito supporto logistico ai jihadisti.

I cittadini russi sono stati fermati proprio ad Antalya, sulla costa mediterranea, mentre 15 siriani, che saranno immediatamente espulsi, e un turco, sono stati presi ad Ankara. Questi ultimi stavano raccogliendo informazioni sugli edifici pubblici nella capitale, sospetta la polizia. A Sanliurfa, vicino al confine con la Siria, 21 persone sono state fermate. Altre a Kilis, sempre vicino alla frontiera, nella provincia di Mersin, ad Adana e a Dyarbakir.

Kamikaze aveva chiesto asilo politico - Il kamikaze che ha ucciso 10 turisti stranieri a Istanbul aveva chiesto asilo in Turchia il 5 gennaio scorso, una settimana prima dell'attacco. Lo rivelano i media locali.

Un team di investigatori specializzati dalla Germania - Berlino ha mandato un team di investigatori a Istanbul per fare luce sulle responsabilità della strage del 12 gennaio. Sono gli esperti del Germany's Federal Criminal Police Office, l'equivalente dell'Fbi americano, che aiuterà le autorità turche nelle indagini. Il portavoce del ministero dell'Interno, Johannes Dimroth, ha detto che ancora è prematuro dire se dietro l'attacco ci sia l'Isis.

Il Papa: "Dio converta i violenti" - "Vi invito a pregare per le vittime dell'attentato avvenuto a Istanbul: il Signore converta i cuori dei violenti". Lo ha detto Papa Francesco prima di concludere l'udienza generale del mercoledì in Vaticano. "Il Signore dia pace eterna ai defunti, conforto ai familiari e fermezza solidale all'intera società", ha aggiunto il Pontefice.

Germania: "Non sappiamo se tedeschi obiettivo" -"Non abbiamo informazioni concrete sul fatto che l'attacco di ieri fosse rivolto a cittadini tedeschi". Lo ha detto in una conferenza stampa il ministro dell'Interno tedesco, Thomas de Maiziere, aggiungendo che la Germania non sconsiglia ai suoi cittadini di visitare la Turchia. Nell'attacco compiuto contro un gruppo di tedeschi, sono morte 10 persone. E il bilancio potrebbe aggravarsi: sono 11 i feriti attualmente in ospedale, di cui 9 tedeschi, 1 norvegese e 1 peruviano. Tra i turisti tedeschi, 2 sono in condizioni critiche.

Angela Merkel: "In lutto per le vittime tedesche" - "Sono in lutto per i nostri connazionali". Lo ha detto Angela Merkel parlando delle otto vittime tedesche rimaste uccise nell'attentato di Istanbul. La cancelliera è intervenuta a una manifestazione a Friburgo. "Esprimiamo la nostra partecipazione alle famiglie, alle quali è stato arrecato un dolore senza fine con la perdita dei loro cari", ha aggiunto, invitando il Paese a non darsi per vinto al terrorismo anche dopo il mortale attacco. "La nostra libertà si imporrà al terrorismo, di questo ne sono convinta", ha concluso la cancelliera

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