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Strage di Nizza, il pm: "Killer pianificava da mesi". Spunta lʼombra di una cellula legata ad Al Qaeda

Giornale jihadista ricostruisce nei dettagli lʼattacco. Il premier Valls: "Basta mettere in dubbio ogni parola del governo"

"Il killer di Nizza premeditava da mesi l'attentato" e "aveva dei complici". Lo ha reso noto il procuratore di Parigi Francois Molins. Mohamed Bouhlel ha quindi "goduto del sostegni e complicità". La rivista jihadista "Inspire Guide", legata alla cellula di "Al Qaeda nella penisola arabica", intanto analizza nei dettagli l'attacco: una ricostruzione che qualcuno interpreta come una sorta di rivendicazione della paternità della strage.

Mohamed Lahouaiej Bouhlel, il killer dell'attacco di Nizza ha ricevuto sostegno logistico da cinque presunti complici che ora sono in carcere: lo ha reso noto il procuratore Francois Molins. Per Molins i cinque arrestati, quattro uomini e una donna, "sono coinvolti nella preparazione" dell'attacco, che era stato previsto con mesi di anticipo, e che uno dei sospetti aveva un filmato della scena del crimine il giorno dopo, come ha detto ai giornalisti.

Valls "sgrida" la Francia: "Insopportabili le critiche" - Intanto da Parigi alza la voce il premier. Il governo francese "non ha niente da nascondere" ma "è insopportabile che sia sempre messa in dubbio la parola del governo". Così il premier francese, Manuel Valls, a proposito delle indiscrezioni pubblicate da Liberation, secondo cui a Nizza la sera dell'attentato del 14 luglio c'era una sola vettura della polizia a presidiare l'ingresso della zona pedonale della Promenade des Anglais.

"Bisogna rispettare lo Stato e il pubblico, bisogna che ciascuno giochi il sul ruolo ma con rispetto", ha aggiunto Valls, che ha parlato con alcuni giornalisti al suo arrivo a Saint Martin de la Porte, in Francia.

A proposito dell'indagine del governo francese, attraverso l'ispettorato della polizia nazionale, per fare luce sull'accaduto, Valls ha detto: "E' normale, e penso prima di tutto alle vittime e alle famiglie, che ci sia una domanda forte di trasparenza e verità. Quello che emergerà dall'inchiesta sarà reso noto: questo è lo spirito del governo". Valls ha aggiunto di avere voluto esprimere il suo sostegno al ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve: "Sono note la sua integrità e precisione. Le menzogne e le accuse sono la cosa più lontana da Cazeneuve. Abbiamo un solo nemico comune, il terrorismo contro cui combattiamo".

"Custodia cautelare per i 5 sospetti fermati" - Custodia cautelare in carcere per i cinque sospetti fermati nel quadro delle indagini sull'attentato del 14 luglio a Nizza. E' quanto ha deciso la procura di Parigi che ha aperto un fascicolo giudiziario nei confronti dei cinque fermati.

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