FOTO24VIDEO24ComingSoon.itDonneGraziaMeteo.itPeopleTGCOM24
La Diretta

Migranti e flessibilità, è ancora scontro tra lʼEuropa e Matteo Renzi

Il premier italiano lamenta la mancanza di interventi da parte della Ue a sostegno anche dellʼemergenza migranti in Italia. Ma Moscovici contrattacca: "lʼItalia ha già avuto più flessibilità di altri"

Migranti e flessibilità, è ancora scontro tra l'Europa e Matteo Renzi

Matteo Renzi parla di emergenza migranti e di Europa al parlamento ghanese, nella seconda tappa del viaggio in Africa. E dice: "Per risolvere il problema dell'immigrazione serve una strategia di lungo periodo, non polemicucce da quattro soldi". E ribadisce che "è finito il tempo in cui l'Europa ci dice cosa dobbiamo fare". Ma Il commissario Ue all'economia Pierre Moscovici replica: "No a nuove flessibilità, l'Italia ne ha già più di altri".

Migranti e flessibilità, è ancora scontro tra l'Europa e Matteo Renzi

E aggiunge: "Noi come Italia siamo impegnati, Eni ha firmato qui dei contratti, l'agroalimentare può espandersi in queste terre. Occorre avere però un disegno strategico, vediamo se riusciamo a portare a casa qualche risultato concreto nel campo dell'energia e dell'agroalimentare. L'Italia l'ha fatto. E anche nel campo politico. L'Ue se ne deve rendere conto".

Continua lo scontro tra Renzi e la Ue su flessibilità e migranti - La tirata di Renzi contro la Ue arriva dopo l'ennesimo scontro Italia-Europa su flessibilità e migranti. Il presidente della Commissione Jean Claude Juncker lunedì ha infatti confermato al premier italiano che i contributi per la Turchia non saranno contati nel deficit, ma Bruxelles ha al momento rimandato qualsiasi risposta sulla flessibilità per tutte le spese sostenute dall'Italia per i migranti.

Renzi, dopo l'annuncio della Ue, ha fatto sapere che saranno sbloccati i fondi per la Turchia, ma ha anche sottolineato: "Noi pensiamo che tutti i migranti siano uguali'', riferendosi ai mancati interventi dell'Europa per l'Italia.

Weber: "Nessun ulteriore margine flessibilità" - Una risposta a Renzi arriva invece dal presidente dei deputati europei del Ppe, Manfred Weber: "La Commissione europea negli ultimi anni ha dato massima flessibilità. Ma ora anche i commissari socialisti, penso a Moscovici, constatano che non ci sono più ulteriori margini per maggiore flessibilità", ha detto riferendosi alla posizione italiana. "Sarebbe auspicabile da parte di tutti - ha quindi aggiunto - prendere coscienza dello stato dei fatti. Juncker ha inviato una lettera a Renzi per ricordagli gli obblighi europei: spero che sia arrivata a destinazione".

Weber contro Renzi - Non è la prima volta che Weber critica apertamente l'operato del premier italiano. Intervenendo alla plenaria dell'Europarlamento, il numero uno del gruppo Ppe ha detto che Matteo Renzi "sta mettendo a repentaglio la credibilità dell'Unione europea a vantaggio del populismo". Il politico tedesco è il numero due della Csu, partito federato con la Cdu di Angela Merkel ed è ritenuto il "braccio destro" della cancelliera al Parlamento europeo.

Moscovici: "L'Italia ha già più flessibilità di altri" - E il Commissario Ue all'Economia, Pierre Moscovici, non usa giri di parole spiegando che "c'è una cosa che non capisco: il perché sui dossier di bilancio siamo in una controversia con il governo italiano, quando l'Italia è già il paese che beneficia di più flessibilità, rispetto al resto della Ue. Poi la discussione proseguirà, ma non si può senza sosta aprirne di nuove, di discussioni sulle flessibilità".

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati

Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre


In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:

- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV

- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti

- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni

- Più in generale violino i diritti di terzi

- Promuovano attività illegali

- Promuovano prodotti o servizi commerciali