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Matthew, dichiarato stato dʼemergenza in 4 Stati
Obama: "Ha perso potenza ma potrebbe rafforzarsi"

Dopo la Florida, ora si preparano ad affrontare lʼuragano la Georgia, North Carolina e South Carolina

L'uragano Matthew ha raggiunto le coste orientali degli Stati Uniti e si è indebolito, passando da categoria 4 a categoria 3. Prudente il presidente Obama: "Potrebbe rafforzarsi improvvisamente". Dichiarato lo stato di emergenza anche nel North Carolina. Dopo la Florida, ora si preparano ad affrontare lʼuragano la Georgia, North Carolina e South Carolina. Drammatico il bilancio ad Haiti dove l’uragano ha causato almeno 842 vittime.

Paura per tre italiani ad Haiti - Ad Haiti non si hanno più notizie del religioso padre Massimo Miraglio, 51 anni, camilliano di Borgo San Dalmazzo, e di due volontari piemontesi, Renato Gastaldi, di Chiusa Pesio, e Giamberto Viara, di Pianfei (entrambi sposati e con figli), che lo avevano raggiunto a Jérémie (300 chilometri dalla capitale Port-au-Prince) per aiutarlo nella costruzione di un centro medico. Lo rende noto La Stampa. Nelle ultime telefonate ai parenti, i nostri connazionali hanno spiegato che si stavano barricando in casa per affrontare l’emergenza.

Obama: l'uragano potrebbe rafforzarsi improvvisamente - "C'è grande preoccupazione perché l'uragano possa improvvisamente rafforzarsi. Per questo è importante procedere alle evacuazioni". Questo è il contenuto dell'ennesimo appello di Barack Obama che ha incontrato i vertici della protezione civile Usa.

Matthew si allontana da centro Florida - L'uragano Matthew si è allontanato dal centro della Florida lasciando una scia di danni, con alberi sradicati e case scoperchiate. Nel nord, secondo i media locali, una persona è morta a causa della caduta di un albero. Una donna è invece morta perché ha avuto un attacco cardiaco ma non è arrivata in tempo in ospedale a causa dei problemi di viabilità. Il governatore ha fatto sapere che oltre 1,5 abitanti sono attualmente nelle zone di evacuazione, mentre 145 rifugi sono aperti in tutto lo Stato. Ha anche aggiunto che è senza corrente elettrica il 10% dello Stato, con oltre un milione di utenze senza luce, e che è disponibile carburante per cinque giorni.

Riapre lo scalo di Miami - Intanto, nel sud gli aeroporti di Miami e Fort Lauderdale hanno ripreso a funzionare, mentre a Orlando e a Jacksonville tutti i voli sono stati cancellati.

Attesa in Georgia, North Carolina e South Carolina - Ora si preparano ad affrontare l'uragano gli Stati della Georgia, North Carolina e South Carolina. In Georgia, la Guardia costiera ha chiuso i porti di Savannah e Brunswik, mentre il governatore Natha Deal ha attivato mille effettivi della Guardia nazionale e ne ha allertati altri mille in caso di emergenza. La governatrice della South Carolina, Nikki Haley, ha dichiarato che 2mila effettivi del corpo sono stati dispiegati e 106 centri medici sono stati evacuati.

Tre milioni le persone evacuate - Tre milioni di residenti sono stati evacuati da Jacksonville e Savannah e oltre 8 milioni di americani potrebbero essere colpiti dai danni. Le stazioni di servizio sono state prese d'assalto, batterie, radio a transistor, pane, alimenti in scatola e acqua in bottiglia sono esauriti. Nelle ultime ore le autostrade per andare verso l'entroterra sono state letteralmente invase dalle auto caricate il più possibile per sfuggire all'uragano.

Il Papa prega per le vittime - Papa Francesco esprime il suo dolore per le vittime causate dall'uragano Matthew ad Haiti e "si unisce nella preghiera" con quanti hanno perso i loro cari. In un messaggio a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin inviato al cardinale Chibly Langlois, presidente della Conferenza episcopale haitiana, il Santo Padre assicura la sua "vicinanza spirituale" affidando "i defunti alla misericordia di Dio, perché li accolga nella sua luce".

L'Ue stanzia 1,5 milioni per Haiti - La Commissione Ue, dopo i 225mila euro stanziati giovedì, ha sbloccato altri 1,5 milioni di aiuti d'urgenza per Haiti, devastata dall'uragano Matthew, mentre sono in arrivo sull'isola i primi undici esperti del meccanismo di protezione civile europeo. I nuovi fondi serviranno per coprire le prime necessita' della popolazione. Nel frattempo altri stati membri stanno mettendo a disposizione del meccanismo europeo di protezione civile ulteriore assistenza, mentre Francia, Spagna e Gran Bretagna stanno già fornendo rifugi, moduli di purificazione dell'acqua e altri strumenti per la gestione delle alluvioni.

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