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La Diretta

Battaglia Apple-Fbi, arriva il sostegno da Microsoft: smentito Bill Gates

Anche Google, Facebook e Twitter sarebbero pronti a unirsi alla battaglia per la privacy. Cupertino: "Se perdiamo sarà stato di polizia"

Battaglia Apple-Fbi, arriva il sostegno da Microsoft: smentito Bill Gates

Microsoft ha presentato una petizione ufficiale in tribunale a sostegno della battaglia di Apple contro il governo Usa. La notizia è stata confermata poche ore dopo che Cupertino ha presentato il suo appello. Secondo fonti citate dai media locali anche Google, Facebook e Twitter sarebbero pronti a unirsi alla battaglia di Apple. La decisione di Microsoft va contro quanto aveva detto il suo fondatore, Bill Gates.

In una intervista al Financial Times il miliardario aveva chiesto a Cupertino di collaborare con le autorità americane. Microsoft invece nel documento sostiene che per risolvere il problema ci voglia una legge del XXI secolo per affrontare problemi del XXI secolo. Un chiaro riferimento alla legge che secondo il governo obbligherebbe Apple a collaborare: è infatti un provvedimento dell'800.

L'annuncio della petizione è stato fatto giovedì mattina da Brad Smith, capo dell'ufficio legale di Microsoft, nel corso della sua deposizione davanti al Congresso.

Apple: "Se perdiamo stato di polizia" - Intanto il colosso di Cupertino ribadisce la propria posizione: "Se la Apple perderà questa battaglia ci ritroveremo in uno stato di polizia". Lo afferma il legale della società, Ted Olson, in un'intervista alla Cnn. Olson mette quindi in guardia dalla possibilità di "un governo con poteri illimitati che potrà sempre ascoltare le nostre conversazioni telefoniche".

"Se Apple dovesse cedere alle richieste del governo, inserendo un 'tallone di Achille' negli iPhone, ogni singolo esponente delle forze dell'ordine, non solo l'Fbi, si sentirebbe in diritto di richiedere un nuovo prodotto per entrare in qualcosa. Anche un giudice statale potrebbe ordinare alla Apple di realizzare qualcosa per sbloccare o violare ciò che è contenuto nei telefoni o nei tablet", continua l'avvocato.

"La sicurezza dell'iPhone è la ragione per cui molte, molte persone lo comprano. E Apple è molto sensibile alla sicurezza nazionale e agli sforzi compiuti dalle forze dell'ordine per protegere i cittadini americani. Ma nel caso contro l'Fbi il governo ha oltrepassato la sua autorità legale", conclude Olson.

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