Parlamento in fiamme, voci di un golpe militare contro Gheddafi, le dimissioni del ministro della Giustizia come forma di protesta contro la repressione: la Libia, e Tripoli in particolare, sono nel caos. Fonti libiche hanno fatto sapere alla tv satellitare Al Jazeera che all'interno dell'esercito vi sarebbero grandi tensioni, al punto da poter prevedere che il capo di stato maggiore aggiunto, El Mahdi El Arabi, possa dirigere un colpo di stato militare contro il colonnello Gheddafi. Intanto aerei militari hanno bombardato i manifestanti riuniti nella piazza Verde di Tripoli.

Figlio Gheddafi: "Bombardati solo arsenali"
Seif Al Islam, uno dei figli del leader libico Muammar Gheddafi, ha detto alla tv libica che l'aeronautica ha bombardato alcuni depositi di armi in zone periferiche e non zone urbane popolate di Tripoli e Bengasi.
Usa: "Bagno di sangue inaccettabile"
Dopo un intera giornata di silenzio, gli Usa tornano a fare sentire la loro voce sulla Libia. Hillary Clinton ha chiesto alle autorità di Tripoli di porre fine immediatamente a questo "inaccettabile bagno di sangue".
A breve discorso di Gheddafi
Il leader libico Muammar Gheddafi rivolgerà a breve un discorso al Paese. Lo ha annunciato la Tv satellitare araba Al Arabiya senza fornire altri particolari.
Austria: "Chiuso lo spazio aereo su Tripoli"
Lo spazio aereo su Tripoli è stato chiuso fino a nuovo ordine, stando a quanto ha comunicato stasera all'Afp un portavoce dell'esercito austriaco che con un proprio velivolo contava di poter evacuare verso Malta un gruppo di cittadini austriaci e europei.
Ministro libico: "Gheddafi lasci"
Dopo il ministro della Giustizia, Mustafa Abdeljalid, anche il collega responsabile dell'Emigrazione e della Comunità Straniera, Ali Errichi, si è dimesso e ha chiesto a Muammar Gheddafi di dimettersi. Errichi, che al momento si trova a Boston negli Usa, ha espresso il suo punto di vista alla rete pan-araba Al Jazeera.
La Russa: "Mobilitata nave marina Elettra"
Anche la nave della marina militare Elettra è stata mobilitata per far fronte all'emergenza creata dalla crisi in Libia. Lo ha confermato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
Berlusconi: "Inaccettabile violenza su civili"
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, "segue con estrema attenzione e preoccupazione l'evolversi della situazione in Libia e si tiene in stretto contatto con tutti i principali partner nazionali e internazionali per fronteggiare qualsiasi emergenza. Il presidente Berlusconi è allarmato per l'aggravarsi degli scontri e per l'uso inaccettabile della violenza sulla popolazione civile. L'Unione europea e la Comunità internazionale - si legge in una nota - dovranno compiere ogni sforzo per impedire che la crisi libica degeneri in una guerra civile dalle conseguenze difficilmente prevedibili, e favorire invece una soluzione pacifica che tuteli la sicurezza dei cittadini così come l'integrità e la stabilità del Paese e dell'intera regione".
Caccia italiani, Farnesina: "Notizia falsa"
Interpellato in merito alla notizie diffuse su web e social network sull'uso di caccia militari italiani, il portavoce della Farnesina, Maurizio Massari, stigmatizza fermamente la diffusione di voci del tutto infondate ed incontrollate secondo le quali vi sarebbe un coinvolgimento dell'Italia negli avvenimenti in corso in Libia.
"Gheddafi non è in Venezuela"
Il vice-ministro degli Esteri libico, Khalid Kayem, ha smentito le informazioni secondo cui il colonnello Muammar Gheddafi sarebbe fuggito in Venezuela. "E' una notizia senza fondamento. E' priva di qualsiasi fondamento", ha detto alla tv di Stato.
Ambasciatore Onu chiede dimissioni Gheddafi
Dopo le dimissioni a catena di diversi amabsciatori libici nel mondo, il rappresentante della Jamahiriya alle Nazioni Unite, Ibrahim Omar Dabbashi, ha esortato il colonnello Muammar Gheddafi a dimettersi. Lo riferisce la rete al Arabiya.
Allertati i caccia a Trapani e Gioia del Colle
Allertati al "massimo livello di prontezza" gli Stormi dell'Aeronautica militare di Trapani e Gioia del Colle (Bari), da cui partono i caccia che hanno il compito di intercettare velivoli entrati senza autorizzazione nello spazio aereo nazionale. Sia da Gioia del Colle (con gli Eurofighter) che da Trapani (con gli F16), tutti gli equipaggi sono così pronti a decollare immediatamente, se necessario, per neutralizzare eventuali minacce aeree.
"I morti a Tripoli sono 250"
Al Jazeera ha detto che sono oltre 250 le vittime dei bombardamenti sulla folla oggi a Tripoli.
Allerta Italia alzato dopo aerei libici a Malta
Fonti della Difesa italiana, interpellate ad Abu Dhabi dove si trova in visita ufficiale il ministro Ignazio La Russa, hanno confermato l'innalzamento del livello di allerta, fino al massimo, nelle basi aeree italiane e l'invio nel sud della penisola di elicotteri. La decisione è stata presa dopo l'atterraggio a Malta di due aerei e due elicotteri libici.
Verso rafforzamento voli da Italia
La Farnesina sta valutando - a quanto si apprende - un'ipotesi di rafforzamento delle tratte aeree da e per Tripoli è al momento in valutazione con l'Alitalia (che ha già disposto in coordinamento con il ministero degli Esteri un aumento della capacità dei suoi voli di linea) per favorire, in tempi quanto più rapidi possibile, il deflusso dei connazionali che abbiano manifestato, attraverso l'Ambasciata o la stessa Unità di Crisi, l'intenzione di lasciare il Paese, ed in particolare la Tripolitania dove è concentrata la maggioranza degli italiani.
Farnesina: "Squadra a Tripoli per aiutare rimpatri"
Una squadra dell'Unità di Crisi della Farnesina di rinforzo dello staff consolare - guidata dal
vicario dell'Unità di Crisi stessa - è pronta a partire per Tripoli per coadiuvare la nostra sede diplomatica nelle attività di facilitazione del rimpatrio attraverso voli di linea che restano operanti e per far fronte, come fu fatto in occasione della recente emergenza in Egitto, a specifiche criticità. Lo si apprende alla Farnesina.
Vice-ambasciatore all'Onu: "E' genocidio"
Il vice-ambasciatore libico all'Onu ha invocato un intervento internazionale contro quello che ha definito ''un genocidio'' perpetrato dal regime di Tripoli e ha chiesto che venga istituita una no fly zone su Tripoli. Lo riferisce la Bbc. Secondo l'emittente britannica l'intera delegazione libica presso le Nazioni Unite ha chiesto un'azione internazionale.
Ue: "Infondato Gheddafi in Venezuela"
Fonti europee raccolte a Bruxelles ritengono "infondate" le notizie sulla fuga del colonnello Gheddafi in Venezuela. "Sono fonti infondate, non abbiamo conferme", hanno riferito diversi diplomatici Ue.
Massima allerta in basi italiane
''In tutte le basi aeree italiane il livello di allarme sarebbe massimo in relazione alla crisi libica'': è quanto si apprende da qualificate fonti parlamentari. Secondo le stesse fonti, una consistente quota di elicotteri dell'Aeronautica militare e della Marina militare in queste ore avrebbe ricevuto l'ordine di spostarsi verso il sud.
Ban Ki-moon a Gheddafi: "Basta violenze"
Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha parlato a lungo con il leader libico Libia, Muammar Gheddafi, chiedendogli di cessare ogni violenza. Lo si legge in una nota diffusa dalle Nazioni Unite. Il documento non precisa se il colonnello si trovi ancora in Libia.
Venezuela: "Gheddafi non in arrivo"
Un alto dirigente presso l'ufficio del presidente venezuelano Hugo Chavez ha smentito che il leader libico Muammar Gheddafi sia in viaggio verso il Paese latinoamericano.
Diversi "terroristi" morti
Ci sono diversi morti nell'operazione che le forze di sicurezza libiche stanno conducendo contro ''i covi di sabotatori e terroristi''. Lo afferma la televisione di Stato libica senza precisare il luogo dell'operazione.
Ue: "Stop uso della forza"
L'Unione europea ''condanna'' la repressione delle manifestazioni in Libia e chiede la ''cessazione immediata'' dell'uso della forza. Lo chiedono i 27 ministri degli Esteri Ue in una dichiarazione comune adottata oggi nella quale si chiede anche ''a tutte le parti'' di astenersi da ogni forma di violenza.
Ultimo aggiornamento ore 06:54
