9/9/2010

Castro "rivede" il modello Cuba

Lider maximo: "Non è più adatto"

"Il modello economico cubano non è più adatto a noi". Lo ha ammesso l'ex presidente Fidel Castro in un'intervista al mensile statunitense "The Atlantic". E' stata questa la riposta data al giornalista Jeffrey Goldberg che gli ha chiesto se il modello economico di Cuba, l'unico paese comunista dell'America Latina, si potesse ancora esportare in altri Paesi. Goldberg ha intervistato Fidel la settimana scorsa all'Avana.

Castro

Si tratta del primo riferimento che l'ex presidente, 84 anni, ha fatto alla situazione del Paese da quando è ricomparso in pubblico lo scorso 7 luglio dopo quattro anni di assenza per malattia. Nelle sue apparizioni pubbliche Fidel aveva parlato soprattutto del rischio che esiste, a suo avviso, di una guerra nucleare tra gli Stati Uniti e l'Iran. Il ministro dell'economia cubano, Marino Murillo, il mese scorso aveva detto che il governo di Raul Castro sta studiando un ''aggiornamento del modello economico cubano retto dalle categorie economiche del socialismo e non del mercato''.

Nell'annunciare che il governo continuerà ad affidare in gestione piccoli negozi ai loro dipendenti, Murillo ha detto che ''rimarrà la pianificazione centralizzata. La proprietà non sarà consegnata ai dipendenti''. Lo Stato cubano controlla il 90% dell'economia dopo che, nel 1959, con il trionfo di Fidel Castro e la cacciata del dittatore Fulgencio Batista, la proprietà privata fu abolita.

Ultimo aggiornamento ore 01:06


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