"Ribadisco il più forte auspicio che l'Iran consideri un atto di clemenza per salvare Sakineh, ciò offrirebbe un'opportunità per Teheran per creare un nuovo clima di fiducia con la comunità internazionale". Lo ha dichiarato il ministro degli esteri Franco Frattini. Interviene anche il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna: "Il governo fa suo l'ultimo, drammatico, appello del figlio di Sakineh perché venga risparmiata la vita della madre".

Dopo l'appello al governo italiano e al Papa da parte del figlio della donna condannata alla lapidazione, intervengono i due ministri. "Ribadisco - aggiunge Frattini - la mia disponibilità a incontrare il ministro degli esteri iraniano Mottaki per favorire insieme, nel comune interesse, una positiva soluzione del caso".
Carfagna: "Nostro impegno darà frutti"
"L'impegno diplomatico del ministro degli Esteri Franco Frattini è senza sosta - rimarca Mara Carfagna - e sono certa che darà i suoi frutti. Al contempo, per mandare un segnale forte alla comunità internazionale e alle autorità iraniane, per la prima volta, abbiamo voluto affiggere un volto, quello di Sakineh, sul palazzo del governo, al ministero per le Pari Opportunità".
"Il paese - fa notare il ministro - ha risposto con vitalità e attenzione alla nostra mobilitazione se e' vero che la gigantografia 'Per la vita di Sakineh' è ormai esposta su decine di sedi di comuni, province e associazioni, da Nord a Sud del paese. Il messaggio, dunque, è forte e chiaro, l'impegno senza precedenti. Quel volto, il viso di Sakineh, è lì a ricordare che l'Italia e gli italiani sono dalla parte della vita e dei diritti umani, non possono tollerare che questi vengano calpestati in alcun luogo del mondo".
Ultimo aggiornamento ore 13:36
