30/7/2010

Rientrate salme militari italiani

Atterrato a Ciampino il C130

Momenti di forte commozione alla cerimonia per l'arrivo del C130, con a bordo le salme dei due militari uccisi in Afghanistan, maresciallo Mauro Gigli e del caporalmaggiore capo genio guastatori Pierdavide De Cillis. Le salme, dopo essere atterrate all'aeroporto militare di Ciampino, sono state trasferite alla camera ardente al Celio.

Rientrate salme militari italiani

Ad accogliere i feretri del maresciallo Mauro Gigli e del caporal maggiore Pierdavide De Cillis il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il presidente del Senato, Renato Schifani, il ministro della difesa, Ignazio La Russa, il capo di stato maggiore della difesa, Vincenzo Camporini e i familiari delle due vittime. A rendere gli onori militari anche un picchetto del IX reggimento l'Aquila che fa parte della 6a Brigata Taurinense.

Dopo la benedizione da parte dell'Ordinario militare, Vincenzo Pelvi, il Capo dello Stato si è avvicinato e, ponendo le mani sulle bare, ha reso omaggio ai militari. Quindi le note del Silenzio e il corteo dall'aereo fino ai due carri funebre.

Il dolore delle famiglie
Il dolore si è fatto straziante quando le bare sono state caricate sui due furgoni funebri e poco dopo hanno lasciato lo scalo diretti all'ospedale militare Celio. Oltre al pianto delle mogli e dei genitori dei due militari, nel silenzio della cerimonia sono risuonati i singhiozzi del figlio di 7 anni del primo maresciallo Gigli, Marco, che in braccio al fratello Gianmauro, di 19 anni, stringeva un alce di peluche. Napolitano e le altre autorità si sono fermate a lungo con i parenti.

Ultimo aggiornamento ore 09:18


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