Sono 46 i marinai dispersi per l'affondamento della corvetta sudcoreana Cheonan, dovuto a un'esplosione. Lo ha riferito un portavoce della marina militare di Seul. L'equipaggio era composto da 104 uomini. Secondo la televisione Mbc, che cita fonti del ministero della Difesa sudcoreano, è comunque improbabile che nell'affondamento sia coinvolta la Corea del Nord. In ogni caso si terrà oggi una riunione di emergenza del governo per valutare ogni ipotesi.

La tensione nel Mar Giallo è però alle stelle. Subito l'affondamento della nave ha fatto pensare ad un attacco della Nord Corea. Il tutto mentre a Washington, il segretario di Stato Hillary Clinton festeggiava l'intesa con Russia sulla non proliferazione nucleare, additandola come monito alle velleità atomiche della Corea del Nord, Seul ha annunciato l'affondamento della corvetta Cheonan, al largo dell'isola di Baengnyeong, al confine con le acque territoriali da sempre contese con Pyongyang.
Un boato e poi la nave, varata nel 1989 e armata con tecnologia italiana (Oto Melara e Breda) è andata a picco, rapidamente. Dei 104 uomini di equipaggio, 58 sono stati tratti in salvo grazie all'intervento degli elicotteri e della nave gemella poco distante, la Sokcho, che avrebbe anche sparato colpi di artiglieria contro "una non meglio identificata nave che si allontanava verso nord". Nel giro di pochi minuti, con l'allerta delle truppe di Seul al massimo livello, il presidente Lee Myung-bak ha convocato una riunione d'emergenza dei ministri interessati dal comitato di Sicurezza per "un esame della situazione e per adottare le misure più urgenti", soprattutto sul fronte dei soccorsi.
Nel frattempo, in momenti estremamente convulsi, si sono moltiplicate le accuse contro l'indiziato principale, la Corea del Nord, con una ridda di voci sulle cause dell'affondamento che i media sudcoreani hanno spiegato nei modi piu' disparati dopo il racconto dei residenti dell'isola sul "potente fuoco di artiglieria" sentito 10 minuti prima delle ore 23: un siluro, un attacco navale e, addirittura, un'azione militare a sorpresa di Pyongyang, di ampio respiro e con numerosi mezzi.
Col passare delle ore, con le preoccupazioni sul pesante bilancio delle vittime, sono emersi elementi che hanno via via consentito di portare maggiore chiarezza nella vicenda. Innanzitutto, con una precisazione netta, la Corea del Sud ha mostrato "cautela" sul coinvolgimento di Pyongyang. Poi il ministero della Difesa ha fatto sapere che i colpi sparati dalla Sokcho potrebbero in realtà essere stati esplosi contro uno stormo di uccelli. Successivamente è arrivata la precisazione del portavoce della presidenza che "nessuna nave o attività militare nordcoreana è stata segnalata nell'area in cui la nave della marina sudcoreana è affondata". Con i soccorsi ancora in corso, il presidente Lee ha chiuso dopo tre ore la riunione del comitato di sicurezza e l'ha aggiornata a sabato mattina.

Ultimo aggiornamento ore 05:57
