21/3/2010

Ny, all'asta il diamante maledetto

Da Christie's gioiello dell'imperatore

Si parte da una base di vendita di un milione di euro per lo splendido diamante di Massimiliano d'Asburgo, imperatore del Messico dal 1864 al 1867, che sarà messo all'asta da Christie's a New York il 22 aprile. Trentanove carati e mezzo, taglio coussin, un luminoso colore bianco: queste le caratteristiche principali del preziosissimo gioiello.

Il diamante, come riferisce il settimanale francese "Point de Vue" acquistato in Brasile nel 1860, è entrato subito nella leggenda come la "pietra maledetta", portatrice di mala sorte per il destino che ha segnato i pochissimi che hanno avuto il privilegio di possederla.

La cattiva fama del diamante ha un inizio preciso: l'alba del 19 giugno del 1867 quando, come riferiscono le cronache dell'epoca, tre carrozze, precedute da una ventina di soldati a cavallo, si fermano davanti alla porta del convento dei Cappuccini di Queretaro, per prelevare l'arciduca Massimiliano d'Austria: tradito e abbandonato dai suoi generali, poco dopo affronterà eroicamente il plotone d'esecuzione dell'esercito repubblicano di Benito Juarez.

Sono le 6,40 del mattino quando il corteo con l'arciduca prigioniero si incammina verso la collina dei condannati. Alle 7 in punto l'imperatore viene giustiziato. E' proprio nel comporre il corpo che viene trovato il celebre diamante grande come una castagna, rinchiuso in un sacchetto che l'imperatore porta appeso al collo.

La pietra sarà restituita alla famiglia nel 1868 insieme al corpo imbalsamato di Massimiliano. Ma la vedova dell'imperatore, Carlotta, non lo indosserà mai. Impazzita per il dolore e per aver perso tutto, marito, potere e trono, trascorre i suoi giorni infelici nei saloni vuoti del suo castello neogotico di Bouchot. E' per sottrarla alla solitudine che suo fratello, re Leopoldo II, decide successivamente di vendere il diamante dell'imperatore e le trova un'adeguata sistemazione in Belgio.

Ad acquistare la pietra era stato un collezionista di Chicago. Per molti anni sul gioiello era a quel punto calato il più assoluto silenzio fino al 1982 quando il diamante, leggermente limato (le sue dimensioni originarie erano di 41,49 carati), attraverso l'inglese Lawrence Graff, cambiò proprietario.

Più tardi si sarebbe scoperto che il misterioso acquirente, rimasto a lungo anonimo, fu il dittatore filippino Ferdinando Marcos che lo regalò alla moglie Imelda. Per la pietra ricominciò così una nuova era di sangue e rivoluzione. E' il 1986 quando Marcos e la famiglia sono costretti ad abbandonare il Paese per l'esilio e ad affrontare un processo per storno di fondi dagli Stati Uniti.


Ultimo aggiornamento ore 19:59


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