21/3/2010

Elezioni, urne aperte in Francia

Regionali, si vota per i ballottaggi

Seggi aperti in Francia per il secondo turno delle elezioni regionali. L'astensionismo si è un po' ridotto: a mezzogiorno, secondo i dati del ministero degli Interni, il tasso di partecipazione è stato del 18,57%, contro il 16,55% della stessa occasione nel 2004 e il 16,07% di una settimana fa alla stessa ora. I pronostici a inizio giornata erano di un ridimensionamento dell'Ump, il partito Nicolas Sarkozy.

Fatta eccezione per l'Alsazia e per due territori d'oltremare - Guyana e La Reunion - le chance di una vittoria della formazione del presidente sono bassissime. Ma l'eventuale perdita dell'Alsazia sarà il metro di misura della sconfitta di Sarkozy.

Ampiamente sorpassata al primo turno dalla sinistra nel suo insieme, la destra ha anche dovuto incassare una settimana fa la sconfitta del suo partito-guida, l'Ump di Sarkozy, da parte del Partito socialista di Martine Aubry, ormai primo partito nel Paese. La maggioranza presidenziale tenta ora di evitare una sconfitta totale: 26 regioni su 26 con giunte di gauche.

La sinistra tuttavia non può più contare sul Languedoc, sud della Francia, dove Georges Freche, ex socialista espulso dal partito dopo alcune sortite di stampo razzista, ha praticamente la vittoria in mano.

Oltre all'astensionismo, la Francia ha conosciuto la rinascita del Fronte nazionale, l'estrema destra di Jean-Marie Le Pen. Con l'11% del primo turno, il FN ha consentito al movimento xenofobo di mantenersi al secondo turno in 12 regioni.

Allarme-bomba al centro Pompidou
E mentre i seggi erano aperti, a Parigi è scattato l'allarme bomba al centro culturale Pompidou. Il museo è stato sgomberato per un paio d'ore e poi riaperto.


Ultimo aggiornamento ore 16:23


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