21/3/2010

Ban Ki Moon nella Striscia di Gaza

"Solidarietà al popolo palestinese"

Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon, è giunto nella Striscia di Gaza attraverso il posto di frontiera di Erez, che collega il territorio palestinese con quello israeliano. Ban ki Moon è stato accolto da un piccolo gruppo di manifestanti che sventolavano bandiere palestinesi. "Il blocco israeliano contro la Striscia di Gaza causa delle sofferenze umane inaccettabili, non è sostenibile ed è dannoso", ha dichiarato.

E' la seconda visita del segretario generale dell'Onu a Gaza dall'offensiva israeliana chiamata "Piombo fuso", lanciata il 27 dicembre del 2008. Ban è in visita in Israele e nei territori occupati nel quadro di un giro regionale e nel momento in cui gli Stati Uniti si sforzano di rilanciare il processo di pace. Proprio oggi a Gerusalemme è atteso il mediatore americano George Mitchell.

Il segretario generale dell'Onu ha detto di "comprendere e condividere" le ansie di Israele nei confronti di Hamas, ma ha anche aggiunto che a suo avviso il blocco israeliano ''impone sofferenze inaccettabili'' alla popolazione civile. ''Sono certo - ha spiegato - che il blocco può essere levato rispondendo comunque alle legittime preoccupazioni di sicurezza di Israele".

"Sofferenze umane inaccettabili a Gaza"
Il blocco israeliano contro la Striscia di Gaza "causa delle sofferenze umane inaccettabili". E' quanto ha dichiarato il segretario generale dell'Onu, Ban ki Moon, durante la sua visita nel territorio palestinese devastato durante la guerra tra Israele e Hamas dello scorso anno. "Ho detto chiaramente e in modo ripetuto ai dirigenti israeliani che la loro politica di blocco non è sostenibile ed è dannosa", ha aggiunto.

Ok Israele per 150 nuovi alloggi
"Per la prima volta negli ultimi anni Israele si è impegnata a consentire l'introduzione a Gaza di materiale per la costruzione, sia pure in quantità ridotte". Lo ha detto il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban ki-Moon durante un sopralluogo nella città di Khan Yunes, a sud di Gaza. "Ho ricevuto da Israele l'impegno ad introdurre nella Striscia il materiale necessario per la costruzione di 150 nuovi alloggi", ha detto Ban alla stampa locale. Quei cantieri si erano fermati di fatto nel 2006, in seguito alla vittoria di Hamas alle elezioni politiche palestinesi. In una conferenza stampa Ban ha anche denunciato il blocco israeliano della striscia di Gaza, tanto più preoccupante ai suoi occhi "quando si pensi che la metà della popolazione di Gaza e' al di sotto dei 18 anni di età".

Netanyahu: "Costruiremo a Gerusalemme come a Tel Aviv"
Incurante delle richiesta di congelare la costruzione di nuovi edifici a Gerusalemme est avanzata dal Quartetto (Onu, Usa, Russia e Ue) e dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, Benjamin Netanyahu ha ribadito che le politiche edificatorie nella Città santa sono "le stesse in vigore a Tel Aviv". Il premier ha confermato, in sintesi, quella che è da sempre l'univoca posizione di Israele: Gerusalemme est, conquistata nel 1967 al termine della Guerra dei Sei Giorni, è parte integrante dello Stato ebraico.


Ultimo aggiornamento ore 19:53


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