Lo storione popola i fiumi e i mari da quasi 200milioni di anni e, stando agli esperti, si sta estinguendo. L'esplosione della richiesta di caviale, moltiplicatasi dopo la caduta del comunismo, ha rapidamente ridotto le scorte e incentivato l'attività dei pescatori di frodo, il cui risultato è nefasto. Un business dal fatturato miliardario difficilmente controllabile.

Lo storione è diffuso in tutta Europa, Italia compresa e, anche da noi, comincia a scarseggiare. In alcune zone dello Stivale è già dichiarato estinto, ad esempio in Sicilia dove, fino alla metà del secolo scorso si trovava anche nel fiume Oreto. Popolava anche il Po, prima che gli sbarramenti ne impedissero la risalita.
E' un animale a suo modo maestoso, benché la specie presente da noi sia più piccola, può arrivare a pesare 300 chilogrammi, superare i 5 metri di lunghezza e vivere fino a 100 anni. Ciò nonostante è in pericolo di estinzione e con lui il caviale. La razzia è cominciata con il boom di domanda delle pregiate uova, dopo la caduta del muro e la conseguente apertura delle frontiere commerciali. Anche la richiesta delle carni, ritenute pregiate, è aumentata a dismisura. Il ciclo di riproduzione è piuttosto lungo e questo non ne facilita di certo la sopravvivenza.
La Russia, tra i maggiori paesi produttori di caviale, ha adottato delle misure restrittive già nel 2002, introducendo il divieto di esportazione e un limite alla produzione interna fissato in ragione di 9 tonnellate annue, ed è così che il mercato nero ha preso piede, con una frenetica attività dei bracconieri e laddove non arriva direttamente la mano dell'uomo interviene l'inquinamento a causarne la morte. Sui mercati non ufficiali il caviale viene venduto a 1,250 dollari al chilo (circa 900 euro) e la grande distribuzione lo rivende su internet a prezzi che possono raggiungere i 4,500 dollari (circa 3,300 euro). Un business allettante difficilmente controllabile, nonostante sia la Russia sia altri Paesi stiano cercando di fare il possibile per combattere questo tipo di crimine. 17 delle 27 sepcie di storione sono già state dichiarate in via d’estinzione e per le dieci rimanenti tale misura potrebbe essere adottata in un futuro molto prossimo.
Giuditta Mosca

Ultimo aggiornamento ore 10:34
