Migliaia di manifestanti thailandesi in camicia rossa hanno raggiunto la base dell'esercito a Bangkok, dove il premier Abhisit Vejjajiva ha stabilito il quartier generale per gestire la crisi, per chiedere nuove elezioni. I sostenitori dell'ex premier Thaksin Shinawatra hanno lanciato una granata che ha ferito due soldati. Lo riferisce un portavoce dell'esercito.

La protesta č scoppiata dopo che il primo ministro thailandese ha respinto l'ultimatum dei dimostranti che chiedevano le sue dimissioni e la convocazione di nuove elezioni. Migliaia di camicie rosse sono scese in strada a Bangkok inneggiando all'ex premier Thaksin Shinawatra. Gli scontri pių duri si sono registrati davanti all'undicesima caserma di fanteria, dove sono stati lanciati quattro ordigni. Secondo quanto dichiarato dal portavoce dell'esercito, il colonnello Sunser Kaewkumnerd, le esplosioni avrebbero causato il ferimento di due soldati.
I manifestanti dell'UDD, l'United Front for Democracy Aganist, hanno annunciato che presto inonderanno gli uffici del governo thailandese con il sangue donato dai dimostranti. "Chiederemo il sangue a ognuno dei 100mila manifestanti dell'UDD e raccoglieremo un milione di centimetri cubici di sangue da versare di fronte alla sede del Governo", ha dichiarato il leader dell'UDD Nattawut Saikuer.
In strada sono scesi cinquantamila soldati e agenti di polizia schierati in assetto antisommosa pronti ad intervenire. Il premier Abhisit Vejjajiva ha lasciato in elicottero il quartier generale dell'XI battaglione di fanteria nella parte settentrionale della capitale, dove si č rifugiato da alcuni giorni.

Ultimo aggiornamento ore 10:39
