Lo scandalo pedofilia che ha travolto la Chiesa Cattolica si allarga a macchia d'olio. Dopo i casi in America, Irlanda, Germania e la sospensione in Austria di tre sacerdoti, tocca un altro famosissimo coro di voci bianche, i "Piccoli cantori di Vienna". Due ex componenti del coro, un chirurgo e uno psicologo, hanno rotto il silenzio parlando al quotidiano viennese Der Standard degli abusi verificatisi tra gli anni '60 e '80 .

Durante le tournée - oltre 300 l'anno in patria e all'estero - "era normale che i cantori più grandi si scegliessero un allievo più giovane" ha rivelato il chirurgo ortopedico austriaco, 33 anni, oggi residente a Berlino, che fece parte dal 1985 al 1987 del Bruckner-Chor, uno dei quattro cori dei "piccoli cantori". Il medico ha raccontanto che, a 10 anni, durante un viaggio negli Stati Uniti, fu letteralmente obbligato a soddisfare sessualmente un collega più anziano. Inoltre gli fu intimato il silenzio con il terrore.
"Non sono stato l'unico", ha aggiunto l'uomo, che afferma di aver lasciato il coro poiché non sopportava più le "scene umilianti" al suo interno.
Lo psicologo di 51 anni di Monaco di Baviera ha parlato al quotidiano di un "regime di terrore" all'interno dello "Haydn-Chor" di cui ha fatto parte dal 1966 al 1970. Di un bambino a cui fu aperta a forza la bocca per fargli ingoiare il cibo. E di un viaggio in pullman in cui un compagno gli tenne per un'ora una mano sull'inguine.
Di maltrattamenti e abusi sessuali all'interno del coro si era già parlato verso la fine degli anni '80. Nel 1997, scrive lo Standard, venne allontanato, ufficialmente per motivi artistici, il direttore Walter Tautschnig Jr..

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