Daniele Natali, il veronese rapito in Messico a fine gennaio, è stato liberato e ha telefonato alla famiglia. "Non so se è stato pagato un riscatto, la telefonata con mio figlio è stata molto veloce, soltanto il tempo di rassicurarci sul suo stato di salute", spiega la madre del 32enne, Luciana, al quotidiano L'Arena di Verona. Commerciante d'auto, Natali si era trasferito in Messico anni fa e a fine gennaio era stato rapito nel suo negozio.

La dinamica del sequestro, secondo fonti della sicurezza citate dalla stampa locale, sarebbe avvenuta secondo gli schemi del "commando": tre veicoli potenti, con a bordo numerosi uomini armati, si sarebbero fermati davanti al negozio di Natali e avrebbero fatto irruzione, prelevando l'uomo.
La polizia è stata informata del sequestro tramite una telefonata anonima. Il quotidiano "Por Esto" così come il "Diario Respuesta" - due testate della stampa regionale - riportano che Natali sarebbe stato in società con Roberto Gómez Cruz detto Sinaloa, "sospettato di traffici illeciti di auto rubate".
Il numero sempre crescente di atti di violenza criminale a Playa del Carmen, ha motivato un gruppo di commercianti industriali e professionisti locali a lanciare un appello pubblico alle autorità.

Ultimo aggiornamento ore 10:39
