"Un decennio di spese sregolate ha lasciato gli Stati Uniti profondamente indebitati". Lo ha detto il presidente Barack Obama annunciando previsioni 2010 di un deficit record di 1,556 miliardi di dollari, pari al 10,6% del Pil, contro i 1.410 miliardi del 2009. Il budget 2011 riflette le "gravi difficoltà" del Paese, ha aggiunto Obama che ha presentato così la nuova legge di spesa da 3.800 miliardi di dollari.

I soldi dei contribuenti non sono "soldi del Monopoli": con queste parole Obama ha presentato il budget 2011 chiedendo all'America di stringere collettivamente la cinghia facendo quel che fanno milioni di famiglie, "risparmiando dove si può, per comprare quel di cui c'è bisogno". Tra i tagli più spettacolari spicca quello dei programmi Nasa con cui il suo predecessore George W. Bush voleva riportare l'uomo sulla Luna. E perfino il bilancio della Difesa da 700 miliardi di dollari, reindirizzati da un Pentagono multitasking alla lotta contro nuove minacce come il terrorismo e le cyberguerre, non è esente da risparmi "di buon senso" come i 2,5 miliardi di dollari che finivano nelle tasche della Boeing per la costruzione di cargo C-17 diventati inutili.
La manovra penalizza anche un centinaio di programmi nei bilanci di agricoltura, commercio, sanità, casa e giustizia, che però iscrive tra le voci di spesa 73 milioni di dollari per i processi ai detenuti di Guantanamo negli Usa e 250 milioni di dollari per la requisizione di un supercarcere in Illinois dove altri detenuti ora a Cuba potrebbero essere trasferiti. La chiusura di Guantanamo, oggi sempre più improbabile, era stata una delle promesse del presidente all'indomani dell'insediamento.
Basta con le mani bucate
Il presidente ha attribuito a "un decennio di mani bucate" la colpa di una nazione in 'profondo rosso' e ha elencato una serie di progetti che gli sarebbero stati a cuore - il recupero ambientale di edifici abbandonati ad esempio - di cui ha chiesto l'eliminazione chiedendo a Capitol Hill di fare altrettanto. Tra le voci di spesa ci sono invece 33 miliardi di dollari aggiuntivi per il 2010 per i rinforzi in Afghanistan, 159 miliardi di dollari per il comparto Afghanistan/Pakistan nel 2011, 54 miliardi per nuove centrali nucleari, 28 miliardi di dollari di aiuti alle scuole.
Un deficit da record pauroso
Il budget 2011 fa salire di cento miliardi il deficit a 1.600 miliardi. "Non siamo in grado di abbassarlo da un giorno all'altro, ma bisogna fare quel che possiamo per creare occupazione", ha detto Obama anche perché uno dei pilastri su cui si basa la riduzione del deficit di qui a dieci anni è una ripresa del gettito fiscale basata sul ritorno degli americani al lavoro. Un altro pilastro sono gli introiti che arriveranno lasciando scadere dopo quest'anno i tagli alle tasse riservati dall'amministrazione Bush alle famiglie con reddito oltre i 250 mila dollari all'anno: per tutti gli altri Obama ha proposto di estendere gli sgravi 'sine die'.
Ultimo aggiornamento ore 21:53
