21/12/2009

Lula: "Su Battisti decido io"

Estradizione, "non m'importa di Corte"

Il presidente brasilianoLula da Silva, rivendica il suo potere di decidere dell'estradizione di Cesare Battisti, l'ex terrorista rosso. "Non mi importa delle decisioni del Supremo Tribunal Federal", ha sottolineato Lula che finora aveva evitato di esprimersi. La Corte, con l'ultima sentenza, ha di fatto vincolato la scelta di Lula al rispetto del trattato di estradizione in vigore tra il Brasile e l'Italia.

Per introdurre la sua posizione sul caso Battisti, Lula ha usato una metafora calcistica: "L'Alta Corte mi ha passato la palla e deciderò io come calciare" ha dichiarato. Il presidente brasiliano ha aggiunto: "Non mi importa cosa abbia fatto il Stf. Adesso la palla è sul mio campo, e sono io a decidere come calciare, con tre dita o come fa Marta" (la brasiliana in dirittura d'arrivo per vincere per la quarta volta il titolo di miglior giocatrice di calcio del mondo, ndr).

Lula non ha dato indicazioni su quando prenderà una decisione, ma ha assicurato che lo farà nel rispetto delle norme.

Il presidente del Brasile ha di fronte due alternative: accogliere l'indicazione di estradare Battisti in Italia, dove deve scontare l'ergastolo per una serie di omicidi, oppure confermare l'asilo politico concessogli dal suo ministro della Giustizia, Tarso Genro, insistendo nella tesi che si tratti di un perseguitato politico.

Ultimo aggiornamento ore 17:15


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