Con 60 voti a favore e 39 contrari il Senato degli Stati Uniti ha dato un primo via libera alla grande riforma sanitaria allo studio del Congresso. Il voto, a carattere procedurale, permette di andare avanti nella messa a punto della riforma, una delle priorità del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Per approvare la riforma, l'iter legislativo è ancora lungo ed occorre in particolare unificare i testi della Camera e del Senato.

Quello approvato dalla Camera prevede spese per oltre un miliardo di dollari, con limiti per la copertura dell'aborto terapeutico. Quello allo studio del Senato prospetta spese per circa 850 miliardi, ed è appoggiato dalla Casa Bianca. Non prevede limiti per la copertura assicurativa degli aborti terapeutici, come richiesto dai deputati democratici cattolici in cambio del via libera.
Una volta approvato dal Senato, se verrà approvato, il testo dovrà essere poi unificato con quello della Camera, in vista del secondo doppio esame parlamentare definitivo. I tempi potrebbero essere ancora lunghi, e non è affatto detto che la riforma della sanità Usa verrà varata entro la fine dell'anno. Anzi c'é chi sostiene che alla fine un accordo sarà difficilissimo da trovare, con il serio rischio di un nulla di fatto.
Ultimo aggiornamento ore 06:16
