19/11/2009

Caso Battisti,"è una vittoria"

Figlio vittima:"Applicata la giustizia"

"Questa vittoria è rivolta a tutti i cittadini, a quelli che vivono perché la giustizia sia applicata, sia equa". Lo ha detto Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso nel 1979 dai Pac, commentando il sì all'estradizione dal Brasile di Cesare Battisti, l'ex terrorista dei Nuclei Proletari Armati per il Comunismo. "La questione - ha aggiunto - è applicare la legge, meglio la giustizia".

"Inizi almeno a scontare qualcosa, chissà metà pena. Poi potremo riparlarne", ha detto il figlio della vittima, rimasto paralizzato per un colpo di pistola partito proprio dall'arma del padre nel tentativo di difendersi.

"Mi aspetto che Battisti faccia fuoco e fiamme, si inventerà sicuramente qualcosa, è un uomo dalle tente risorse", ha commentato Torregiani intervistato dal Corriere della Sera. "Nel nostro codice penale esiste la parola ergastolo ma nessuno va in galera a vita. Non farà in realtà più di trenta anni, ma li deve fare tutti".

"Anche solo per un giorno, voglio che provi il carcere in Italia, che si renda conto di quello che ha fatto. Più di tutto vorrei che ammettesse di aver sbagliato e chiedesse scusa alle vittime perché meritiamo maggior rispetto", ha ricordato Adriano Sabbadin, che perse il padre per un'altra azione dei Pac in cui Battisti avrebbe garantito la "copertura armata".

"Ci auguriamo - ha dichiarato il ministro degli Esteri Frattini subito dopo appresa la notizia - che questa decisione sia giudicata vincolante per qualunque altra autorità brasiliana e quindi sia eseguita subito". "Il verdetto - ha aggiunto Frattini - sancisce la fine della profonda amarezza suscitata nell'opinione pubblica italiana dalla decisione di concedere lo status di rifugiato a chi si è reso colpevole di insensata ed incomprensibile violenza omicida".

Stampa locale: "Governo vuole tenerlo"
Il governo brasiliano sta cercando una via d'uscita che permetta di far rimanere Cesare Battisti nel Paese latinoamericano senza urtare né la magistratura né rovinare i rapporti con l'Italia. Come riporta il quotidiano O Globo, l'esecutivo sta valutando la possibilità di mantenere Battisti in Brasile non come rifugiato, ma utilizzando qualche altro escamotage legale, per esempio motivi umanitari.

Ultimo aggiornamento ore 09:34


Windows Live Condividi con Messenger
  • Condividi > 
  • Ok Notizie
  • Delicious
  • Digg
  • Twitter
  • Facebook
  • Google Bookmark
  • Badzu
  • Reddit
  • Technorati
  • Yahoo Bookmark

Invia un commento


COMMENTI

24/11/09

Luis Iniacio daSi lva

Caro La Russa, ....adesso vattelo a prendere!

Meno male che Lula c'è!
Grazie Presidente!
24/11/09

crimson

Se Lula vuole tenersi questo tagliagole se lo tenga e se lo mantenga, d'altra parte sappiamo benissimo che, in Italia, dopo pochi anni ce lo ritroveremmo come star televisiva
24/11/09

D.

Battisti dovrebbe pagare per ciò che ha fatto; il Brasile vuole tenerselo? Che se lo tenga! In Italia risulterebbe solo un peso in più per le finanze già disastrate degli Italiani con la I maiuscola (non come lui...). Se resta lì non sarà più un nostro problema. Una rottura diplomatica con il Brasile in fondo non serve. Come già dissi, basta un boicottaggio nel settore turistico.
24/11/09

Giordano

Senza entrare nel merito dei delitti comuni commessi da Battisti, credo che bisognerebbe indagare a fondo su chi, in tutti questi anni, gli ha consentito, in Italia ed all'estero, di muoversi in sicurezza ed in scioltezza di qui e di là come se niente fosse. Un povero cristo senza appoggi ed aiuti occulti che scappa e magari tenta di espatriare dopo pochi mesi (se non settimane) viene ripreso come un sorcio in una trappola. Infine, litigare col Brasile non serve e non succederà.
24/11/09

anna

Il Signor Battisti (forse è esagerato chiamarlo signor)
è un assassino e come tale dovrebbe stare in carcere, ma è fuggito come un codardo e come un codardo continua a comportarsi. Secondo me a questo punto è meglio ignorarlo, non nominarlo più, altrimenti ci troveremmo veramente subissati da sue pubblicazioni che gli farebbero cassa di risonanza. Sono tanto vicina ai parenti delle sue vittime, ma è meglio dimenticarlo, come fosse morto anche lui.