Si apre un nuovo scenario per l’impiego del fiuto canino. Dopo sostanze stupefacenti ed esplosivi, ora i cani vengono addestrati per fiutare il policarbonato, dando così una mano nella lotta alla pirateria. Al momento sono impiegati in Malesia, Messico, Portogallo e USA ma presto entreranno in azione in molti altri Paesi. Gli animali fiutano il policarbonato con cui sono fatti i supporti, poi gli esperti scoprono se sono fasulli.

Al momento sono impiegati in Malesia, Messico, Portogallo e USA ma presto entreranno in azione in molti altri Paesi. Un esercito di cani addestrato per scovare CD e DVD nei bagagli dei viaggiatori o in depositi “non autorizzati”. Vengono condotti nelle zone dette “a rischio” delle città, laddove ci sono mercati o magazzini sospetti e sono in grado di fiutare il policarbonato, materiale con cui sono fatti i supporti magnetici. Una volta individuati tocca ad un team di persone verificare se si tratta di prodotti ufficiali o taroccati.
L’idea è venuta a Dan Glickman, presidente della MPAA, l’Associazione dell’Industria cinematografica statunitense che ha scovato due randagi in un canile e li ha messi a disposizione di Michael Buchan, vicedirettore e capo dell’intelligence dell’ente stesso. Per dimostrare l’efficacia del metodo è stata organizzata una tourné che girerà anche l’Europa in cui i due cani mostreranno le loro doti.
La contraffazione ha duramente colpito l’ industria discografica e quella cinematografica. Il giro d’affari mondiale è di centinaia di miliardi di euro, nella sola Italia le stime parlano di numeri spaventosi che superano i due miliardi e mezzo. Con l’introduzione di massicci corpi cinofili “anti-pirateria” si spera di arginare il dannosissimo fenomeno. Non sono mancate né reazioni né polemiche: in molti si chiedono come mai facciano parte della MPAA anche quelle industrie che creano supporti magnetici e apparecchiature per la masterizzazione e, soprattutto, si interrogano sul reale motivo per il quale le major non facciano praticamente nulla per ridurre i prezzi di vendita dei prodotti, piuttosto che concentrarsi sui mercati illegali paralleli. In ogni caso la task-force canina avrà il suo bel daffare.
Giuditta Mosca
Ultimo aggiornamento ore 11:27
