Negli Stati Uniti è emergenza nazionale per l'influenza A/H1N1. Lo ha dichiarato il presidente Barack Obama con un comunicato ufficiale diffuso a Washington. La Casa Bianca precisa che Obama ha firmato la dichiarazione di emergenza venerdì sera, e questo permette, tra l'altro, di accelerare la distribuzione dei vaccini e di avviare operazioni su vasta scala, se necessario, per arginare l'epidemia o la pandemia.

Dalla Casa Bianca hanno spiegato che con questa formalità i medici potranno evitare alcune lungaggini burocratiche. Negli Stati Uniti questa influenza ha fatto registrare circa un milione di casi con circa mille casi di morte. La diffusione ha colpito fino ad oggi 46 Stati su cinquanta e, tra i morti, 100 sono bambini.
Con la dichiarazione di emergenza nazionale sarà possibile migliorare i piani di intervento per contrastare la diffusione della malattia su tutto il territorio degli Stati Uniti. E' lo stesso tipo di provvedimento che spesso gli Stati Uniti prendono nei casi in cui un uragano si avvicina alla costa: serve dunque a rendere più fluidi e più rapidi gli interventi, evitando lungaggini burocratiche e adempimenti previsti dalle norme federali.
La settimana scorsa era stata ventilata la possibilità di ritardi nella consegna dei vaccini anti-influenzali. Anne Schuchat, dei Cdc (centri di controllo e prevenzione) di Atlanta, aveva annunciato che per la fine del mese di ottobre saranno disponibili solo 28-30 milioni di dosi, invece dei previsti 40 milioni.
Ultimo aggiornamento ore 18:55
