Dramma nella città tedesca di Schwalmtal, al confine con l'Olanda. Un uomo, forse padre di famiglia, ha sparato all'interno del giardino di casa uccidendo almeno una persona e ferendone gravemente delle altre. Poi ha preso in ostaggio altre sei persone. All'origine del conflitto a fuoco ci potrebbe essere una lite con la ex moglie. La polizia ha deciso di fare irruzione nella casa e l'uomo si è arreso.

Secondo la "Bild" i feriti sono tre, di cui un ostaggio. Gli agenti hanno circondato la zona ma i soccorritori non sono ancora entrati nell'abitazione dove si è barricato l'uomo. All'origine del gesto ci sarebbe un divorzio. L'uomo avrebbe cominciato a sparare alla vista di un agente immobiliare venuto a vedere la casa.
L'uomo è stato arrestato e condotto via dall'appartamento con le mani alzate. La polizia, secondo quanto riferito da testimoni oculari, ha dato l'assalto alla casa in cui l'assassiono si era barricato con diversi ostaggi, mettendo fino alla strage. Secondo le prime informazioni tra i motivi della tragedia ci sarebbero uno sfratto o una lite coniugale. Secondo il quotidiano "Rheinische Post" la coppia, che era gia' separata, si sarebbe incontrata nella villetta per valutare l'immobile insieme ai rispettivi avvocati e a due agenti immobiliari.
Durante la discussione la situazione e' degenerata e l'uomo, perdendo il controllo, avrebbe cominciato a sparare. Sono stati rinvenuti un cadavere e una persona gravemente ferita. Nella casa c'era anche un bambino di 12 anni. Una radio locale ha riferito che altre persone, non appartamenti alla famiglia, sarebbero state ferite a colpi d'arma da fuoco.
Ultimo aggiornamento ore 20:24
