10/7/2009

G8, l'Iran "condanna" l'Italia

"Usa la forza contro i manifestanti"

Mentre in Iran è ancora alta la tensione dopo i sanguinosi scontri tra polizia e studenti, da Teheran arriva un'accusa incredibile contro il governo italiano. Il regime iraniano ha infatti condannato l'uso della forza da parte della polizia italiana per reprimere le manifestazioni degli oppositori al G8 dell'Aquila, invitando l'esecutivo guidato da Berlusconi a rispettare gli impegni internazionali. Convocato anche l'ambasciatore italiano a Teheran.

La notizia è stata diffusa dall'agenzia ufficiale iraniana Fars, secondo cui anche l'ambasciatore Alberto Bradanini è stato convocato al ministero degli Esteri di Teheran per ricevere le proteste formali della Repubblica sciita relative al presunto uso sproporzionato della forza durante i cortei anti-G8.

L'Iran ha inolter protestato per l'omicidio "senza pietà" dell'egiziana musulmana Marwa Sherbini in Germania, uccisa a coltellate mercoledì scorso in un tribunale di Dresda da un tedesco di origini russe che lei aveva denunciato per diffamazione. Il direttore generale per l'Europa occidentale del dicastero ha anche affermato a Bradanini che il comportamento dell'Occidente, specialmente dei membri del G8, nei confronti dell'omicidio della signora Sherbini dimostra un chiaro esempio sul modo equivoco in cui l'Occidente gestisce tematiche come i diritti umani e quelli delle minoranze. Specialmente in relazione ai musulmani in Europa.

Il funzionario di Teheran ha infine affermato all'ambasciatore che gli stati europei ogni giorno creano nuove restrizioni per i musulmani, con il pretesto di combattere l'estremismo.

Ultimo aggiornamento ore 13:00


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