Barack Obama ha firmato la legge anti-tabacco che consente al governo maggiori poteri di intervento nella vendita delle sigarette. Per gli Stati Uniti, primo produttore al mondo di sigarette, si tratta di una legge rivoluzionaria perché affida alla Fda, l'organismo di controllo della sanità, il compito di regolare produzione e vendita di tutti i prodotti legati al tabacco. Obama, fumatore incallito, commenta: "So quanto è difficile smettere".
Obama ha parlato della legge come di "un risultato straordinario" raggiunto dalla sua amministrazione, e ha ricordato anche che "l'utilizzo del tabacco è la principale causa di morte che può essere prevenuta". Per anni, ha precisato Obama, "i colossi del tabacco hanno negato che il fumo potesse scatenare un fenomeno di dipendenza" tra i suoi consumatori. Ora, arriva finalmente una legge che riuscirà a "salvare molte vite".
Obama che, stando a quanto affermato lo stesso portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs lotta ancora contro la dipendenza dal fumo, si era detto d'accordo a firmare la proposta di legge lo scorso 12 giugno, giorno in cui aveva anche detto che il disegno "testimonia davvero i cambiamenti che sono in atto a Washington". Di fatto, la legge su cui il presidente americano ha apposto la sua firma attribuirà per la prima volta all' Fda - agenzia federale di controllo sui farmaci e sui beni alimentari - il potere di intervenire con forza nel settore.
L'Fda potrà decidere in particolare di limitare il contenuto della nicotina nelle sigarette, ma anche di ridurre le campagne pubblicitarie o bandire tutti quei prodotti a base di tabacco che sono concepiti per attrarre i minori. Gli esperti non hanno dubbi: si tratta di un momento storico, che pone l'intera industria del tabacco sotto l'occhio vigile del governo americano, che si impegna così ad agire attivamente contro la piaga della dipendenza dal fumo.
Negli Stati Uniti i fumatori sono 45 milioni circa, sebbene il trend sia al ribasso da quando, ormai 45 anni fa, i medici parlarono del tabacco come della causa dei tumori ai polmoni. E recentemente Douglas Blayney, numero uno della American Society of Clinical Oncology, ha affermato che il fumo è responsabile di più del 30% circa di tutte le morti provocate dai tumori negli Stati Uniti, di tutti i tipi. Di conseguenza per Blayney, la norma "dovrebbe avere un impatto enorme nel riuscire a ridurre il numero delle malattie e dei decessi legati all'utilizzo del tabacco".
La legge pone enfasi soprattutto sulla necessità di proteggere i più giovani, che sono attratti dal fumo anche grazie all'offerta sul mercato di sigarette dai diversi sapori. A tal proposito, il governo dirà basta alle parole "light" o "mild" apposte sulle confezioni, e richiederà avvertimenti decisamente più forti rispetto a quelli attuali. Non solo. Le varie sigarette saporite saranno impedite ai minori. L'Fda potrà anche decidere di chiedere ai colossi del tabacco di cambiare gli ingredienti, inclusi la nicotina e il catrame.
