Inizia oggi il primo viaggio di Benedetto XVI in Africa. Per sette giorni, fino a lunedì prossimo, il Ponetfice abbraccerà il popolo africano, toccando due Paesi: il Camerun, nazione anglo-francofono dove i cattolici sono il 26,7% della popolazione, e l'Angola, dove si parla il portoghese e i cattolici rappresentano il 55,6% del totale e i musulmani sono circa 80-90mila. Il viaggio nel continente nero è stato fortemente voluto dal Papa.
"Con questa visita - ha detto Ratzinger durante l'Angelus a piazza San Pietro - intendo idealmente abbracciare l'intero continente africano: le sue mille differenze e la sua profonda anima religiosa; le sue antiche culture e il suo faticoso cammino di sviluppo e di riconciliazione; i suoi gravi problemi, le sue dolorose ferite e le sue enormi potenzialità e speranze".
Per sottolineare la valenza generale di ogni tappa - oltre che per non costringere il Papa ad un 'tour de force' di impegni duplicati - gli incontri-simbolo avverranno solo in uno dei due paesi. In Camerun, Benedetto XVI incontrerà i malati (con cui affronterà il tema dell'aids e delle altre epidemie), i cristiani non cattolici e i rappresentanti musulmani. In Angola il Pontefice si confronterà invece con i diplomatici e i movimenti per la promozione dei diritti della donna. Nella capitale camerunense Yaoundé, inoltre, il Papa consegnerà ai vescovi locali le circa 50 pagine di "Instrumentum laboris" che prepara il sinodo dei vescovi sull'Africa previsto per ottobre in Vaticano.
Tra gli eventi di maggior rilievo della visita africana ci saranno due mega-messe, un incontro con i giovani nello stadio della capitale angolana Luanda e, in ognuno dei due Paesi, un incontro con i vescovi, i preti e le suore locali per affrontare i problemi e le speranze della Chiesa cattolica africana. Importante sarà anche l'incontro ufficiale con i due capi di Stato.
Il viaggio del Papa rischia però di finire nel'ombra. Non solo perché sono altri - dai lefebvriani al viaggio di maggio in Terra Santa, dai rapporti con Obama alle questioni di bioetica - i temi sui quali si è concentrata l'attenzione pubblica di questi giorni. La visita papale, infatti, potrebbe essere penalizzata anche per problemi strutturali ed economici. Come i pochi collegamenti televisivi di un continente obiettivamente povero o la complessità di paesi poco battuti abitualmente da telecamere e microfoni.
Gli africani, nel frattempo, si stanno mobilitando per incontrare Ratzinger. Sono attese circa 500mila persone alla messa che il Papa celebrerà domenica nella Spianata di Cimangola, a Luanda, secondo quanto ha reso noto oggi il coordinatore della commissione incaricata di organizzare la visita del Pontefice in Angola, monsignor Filomeno Vieira Dias.
