6/3/2009

Spagna, ok ai trans nell'esercito

Non importa "assenza organo genitale"

Da oggi in Spagna anche i transessuali potranno far parte dell'esercito. E' infatti in vigore una nuova normativa che ne regola l'ingresso  nelle Forze armate, dando il via libera all'arruolamento anche di tutti coloro che sono privi dell'organo genitale maschile. L'ordine ministeriale porta la firma della vicepremier Maria Teresa Fernandez de la Vega e modifica il quadro medico delle esclusioni, in vigore dal 1989.

Quella norma prevedeva "l'assenza totale o parziale del pene" come uno dei motivi per respingere la richiesta di arruolamento di un transessuale nelle Forze armate. Il quotidiano spagnolo 'El Mundo' ricorda il caso di A.G.R, un transessuale che dal 2007 sogna di entrare in Cavalleria e si è sempre visto negare l'autorizzazione a far parte delle Forze armate.

Il ministero della Difesa guidato da Carme Chacon aveva annunciato già dall'anno scorso l'intenzione di arrivare a una modifica della normativa per evitare discriminazioni. Nelle Forze armate spagnole ci sarebbe infatti da diversi anni almeno un transessuale donna che, secondo fonti militari, non avrebbe mai patito di alcuna discriminazione, sia al momento dell'arruolamento, sia nello svolgimento di missioni.

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COMMENTI

12/03/09

Liliana

Scusi signorina Sara ma chi ha mai detto che tutti devono giocare con le bambole e viceversa? Hai stravolto il significato della questione. Si tratta solo di mettere un po' da parte i pregiudizi che limitano la visione della realtà. Abbi pazienza e interiorizza ciò che giunge dall'esterno, senza ricorrere alle semplificazione da Focus o da antico testamento.
12/03/09

Munchen

Per cui voi piccoli italioti cosa volete fare? Raid punitivi in Spagna per sistemare questa onta nei confronti della natura? Troppo ridicoli. Chiaramente idioti come voi causano vergogne come quella di Pordenone a scapito di un invalido omosessuale. Bel lavoro.
12/03/09

Carlo

Insomma, questo povero paese è costellato di ignoranza, pregiudizi, forme più o meno palesi di superstizione. Non è un mistero che questo sia il paese europeo con la media più bassa di libri letti durante un anno solare. L'ignoranza non è una culla, bensì è una colpa e questa Italia è colpevole e additata dal resto del continente.