19/2/2009

Fumo, Philip Morris condannata

Usa, dovrà pagare 8 milioni di dollari

La Philip Morris è stata condannata a pagare un risarcimento di 8 milioni di dollari alla vedova di un fumatore della Florida morto di cancro ai polmoni. Lo ha deciso un giudice di Fort Lauderdale, in uno stato in cui altre ottomila persone hanno avviato simili azioni legali. Elaine Hess, vedova di Stuart, aveva chiesto 130 milioni di dollari. Il caso è stato il primo ad andare a giudizio dopo l'annullamento della Corte Suprema nel 2006.

"Non è mai stata una questione di soldi. E' sempre stata una questione di veder riconosciuta la giustizia", ha detto Elaine Hess, vedova di Stuart, morto a 55 anni nel 1955 dopo aver fumato per 40 anni. Visibilmente soddisfatta, la donna ha accolto la storica sentenza con entusiasmo, senza però dimenticare la malattia del marito, il tragico epilogo della sua vicenda e le altre migliaia di storie simili. La sua battaglia legale si è conclusa con un successo e ora il suo caso rappresenta un pericoloso precedente per la Philip Morris.

Nel 2006 la Corte Suprema aveva annullato un maxi-risarcimento da 145 milioni di dollari ottenuto da un gruppo di fumatori e aveva stabilito che ogni caso sarebbe dovuto essere giudicato singolarmente. Da allora nessuno era più riuscito ad andare a sentenza e a vincere una causa contro il colosso del tabacco. Fino al caso Hess. Al quartier generale della Philip Morris qualcuno potrebbe iniziare a preoccuparsi.

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COMMENTI

19/02/09

anna

ragazzi!!!!
ma se leggo bene stiamo parlando del 1915 che questo signore ha cominciato a fumare probabilmente all'epoca non si sapeva che il fumo facesse male e quindi.....
19/02/09

Leda

Mio padre era accanito fumatore. Ha avuto un tumore alla gola ed è morto di tumore ai polmoni nei primi anni '90. Io non fumo, non ho mai fumato e detesto chi fuma davanti a me. Ma già alla fine degli anni '70 il medico aveva avvertito mio padre sui rischi del fumo e già allora a scuola ci dicevano di non fumare, che faceva male. Quindi tante cause contro l'industria del tabacco mi sembrano un tantino ipocrite. Se già negli anni '70 in Italia dicevano che il fumo uccide mi immagino in America!
19/02/09

salvatore

ben venga le multe salatissime per le industrie del tabbacco cosi sarebbero costretti a chiudere i battenti con risultati positivi meno morti per tumori al
polmone.
19/02/09

Stefano DP

Tanti slogan che il fumo uccide ecc ecc.Allora mi chiedo: Perchè continuano a vendere le sigarette?. Risposta più logica.. Lo stato ci guadagna sopra e parecchio, quindi non gliene frega un ca...o della gente che muore di cancro per fumo. Fanno pubblicità per mettersi la coscenza a posto, se di coscenza si può parlare!!.
Io per fortuna non fumo ne ho mai fumato!!