La Philip Morris è stata condannata a pagare un risarcimento di 8 milioni di dollari alla vedova di un fumatore della Florida morto di cancro ai polmoni. Lo ha deciso un giudice di Fort Lauderdale, in uno stato in cui altre ottomila persone hanno avviato simili azioni legali. Elaine Hess, vedova di Stuart, aveva chiesto 130 milioni di dollari. Il caso è stato il primo ad andare a giudizio dopo l'annullamento della Corte Suprema nel 2006.
"Non è mai stata una questione di soldi. E' sempre stata una questione di veder riconosciuta la giustizia", ha detto Elaine Hess, vedova di Stuart, morto a 55 anni nel 1955 dopo aver fumato per 40 anni. Visibilmente soddisfatta, la donna ha accolto la storica sentenza con entusiasmo, senza però dimenticare la malattia del marito, il tragico epilogo della sua vicenda e le altre migliaia di storie simili. La sua battaglia legale si è conclusa con un successo e ora il suo caso rappresenta un pericoloso precedente per la Philip Morris.
Nel 2006 la Corte Suprema aveva annullato un maxi-risarcimento da 145 milioni di dollari ottenuto da un gruppo di fumatori e aveva stabilito che ogni caso sarebbe dovuto essere giudicato singolarmente. Da allora nessuno era più riuscito ad andare a sentenza e a vincere una causa contro il colosso del tabacco. Fino al caso Hess. Al quartier generale della Philip Morris qualcuno potrebbe iniziare a preoccuparsi.

anna
ma se leggo bene stiamo parlando del 1915 che questo signore ha cominciato a fumare probabilmente all'epoca non si sapeva che il fumo facesse male e quindi.....
Leda
salvatore
polmone.
Stefano DP
Io per fortuna non fumo ne ho mai fumato!!