6/2/2009

"Torre, atterriamo nell'Hudson"

Sul Web la voce del "pilota eroe"

"Abbiamo colpito dei volatili, dobbiamo ritornare indietro". Inizia così il dialogo tra Chesley Sullenberger, il pilota dell'aereo dell'Us Airways ammarato nel fiume Hudson, e l'aeroporto La Guardia di New York. Le comunicazioni tra il velivolo e la torre di controllo sono finite su Internet e testimoniano l'eccezionalità della manovra d'ermegenza e il sangue freddo del pilota. "Atterriamo nell'Hudson", dice Sullenberger poco prima di ammarare.

La voce dei protagonisti è chiara, ferma e decisa. Dal file audio traspare grande professionalità e sangue freddo del pilota, nonostante la situazione molto critica. "Ferma i decolli, ho un emergenza che sta tornando indietro - dice il controllore a un collega subito dopo l's.o.s lanciato dall'aereo diretto a Charlotte, in North Carolina -. Il volo 1549 ha colpito dei volatili, ha perso potenza e sta tornando, ha perso tutti e due i motori".

"Potete usare la pista 31", prosegue l'uomo della torre di controllo, rivolgendosi a Sullenberger poco dopo. La situazione del velivolo però sembra ormai compromessa e il pilota pare aver già trovato una soluzione alternativa in pochi secondi. "Non ci riusciamo.. potremmo finire nell'Hudson - dice al controllore -. Cosa c'è là in fondo, in New Jersey, è l'aeroporto di Teterboro?". "Sì, volete provare lì?", chiede il controllore. Secca la replica dalla cabina di pilotaggio: "Sì". Poi le istruzioni: "Virate a destra per 080, potete atterrare là". Infine il brusco cambio di programma. "Non possiamo... - dice Sullenberger al controllore che gli propone di atterrare a Newark - Grazie, ma andiamo nell'Hudson". La voce e il tono sono di quelli tipici di chi sa cosa sta facendo. E infatti tutti i 150 passeggeri e i membri dell'equipaggio si sono salvati.