Il ministro dei Trasporti indonesiano ha annunciato che sono stati messi in salvo 22 superstiti del naufragio di un traghetto nell'area orientale del Paese; all'appello mancano però ancora 245 persone. Il ministro ha anche fatto sapere che è stata aperta un'inchiesta per far luce sul motivo per cui il traghetto è salpato nonostante l'avviso di avverse condizioni meteorologiche.
Il ministro ha spiegato che a provocare il naufragio è stata un'onda durante un ciclone che ha fatto rapidamente affondare l'imbarcazione. "Indagheremo a fondo sul perché il comandante del traghetto abbia deciso di partire", malgrado tre avvertimenti sulle cattive condizioni atmosferiche, anche se al porto di partenza, a Pare Pare, il tempo pareva buono.
Il traghetto "Teratai" era partito da Pare Pare, sulla costa occidentale dell'isola di Sulawesi, verso la città di Samarinda, nella parte indonesiana del Borneo. A bordo c'erano 250 passeggeri e 17 membri dell'equipaggio. Al largo della città di Majene, è stato colto da un ciclone, con onde alte quattro-cinque metri.
Le autorità marittime hanno perso il contatto con la nave intorno alle due di notte ora locale. Le imbarcazioni di soccorso, giunte subito sul posto, sono tuttavia state ostacolate dal maltempo. Il salvataggio si molti naufraghi è potuto avvenire grazie a pescherecci che si trovavano nella zona.
I naufragi sono frequenti in Indonesia. Le tante isole del suo arcipelago sono collegate principalmente da traghetti che sono spesso sovraccarichi e in cattivo stato. In questo caso, tuttavia, secondo le autorità l'imbarcazione non era sovraccarica: a bordo c'erano complessivamente 267 persone e il natante poteva trasportarne fino a 300.
