Nel quinto giorno di attacchi sulla Striscia di Gaza, il gabinetto di sicurezza israeliano ha respinto la proposta di cessate il fuoco avanzata dall'Unione Europea. L'offensiva su Gaza prosegue perché, ha spiegato il premier Ehud Olmert, non ci sono al momento le condizioni per una tregua. Olmert non ha escluso in futuro uno stop ai raid contro Hamas lasciando aperta la strada per una soluzione diplomatica.
22.15 - Hamas: "Vittoria vicina". Il leader di Hamas Ismail Haniyeh, in un discorso trasmesso in tv, ha detto ai palestinesi che il movimento integralista che controlla la striscia di Gaza uscirà vittorioso dal conflitto con Israele. "Noi diciamo al popolo palestinese a Gaza e in ogni altro posto - ha proclamato Haniyeh - che sara' vittorioso. La vittoria è vicina, con la volontà di Dio, ed è più vicina di quanto si possa pensare".
22.00 - Convocata riunione Onu. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà questa sera per discutere della situazione nella Striscia di Gaza: lo hanno reso noto fonti dell'Onu. La riunione avrà inizio alle 18 ora locale (mezzanotte in Italia) e prevederà una sessione di consultazioni a porte chiuse alla quale potrebbe seguire anche una riunione formale e pubblica.
19.40 - Lunedì arriva Sarkozy. Il presidente francese Nicolas Sarkozy sarà lunedì e martedì prossimo in Medio Oriente per cercare di ottenere un cessate il fuoco fra Israele e Hamas nella striscia di Gaza. Lo scrive l'edizione online del quotidiano 'Le Parisien'.
19.30 - Ripresi bombardamenti su Rafah. Sono ripresi i bombardamenti aerei israeliani sulla linea di frontiera tra Striscia di Gaza ed Egitto, a pochi chilometri dal valico di Rafah.
19.00 - Ministri arabi all'Onu. Una delegazione di ministri degli esteri della Lega Araba, capeggiata dal capo della diplomazia saudita, Saud Al Faysal, è stata incaricata di partire per New York, dove dovra' contattare il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ed ottenere una risoluzione che chieda a Israele "di mettere fine alle aggressioni sulla Striscia di Gaza".
18.30 - Livni elogia Frattini. Grande sintonia con l'Italia e con il ministro degli Esteri Franco Frattini, perché è "un leader che sa da che parte stare, che sta per la cosa giusta". E' quanto ha dichiarato il ministro degli Esteri israeliano Tzipi Livni a Sky Tg24.
17.37 - Abu Mazen minaccia stop a negoziati. Il presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen ha minacciato di cessare i negoziati di pace con Israele in assenza di progressi e per non il mancato sanzionamento dell'aggressione israeliana nella striscia di Gaza.
17.26 - Bush: "Hamas deve fare il primo passo". Il presidente degli Usa, George W. Bush, è convinto che spetti ad Hamas la prima mossa per un cessate il fuoco duraturo. Bush ha parlato per telefono con il premier israeliano Ehud Olmert, per fare il punto della situazione a Gaza dopo il rifiuto israeliano di un cessate il fuoco in assenza di garanzie giudicate sufficienti.
15.23 - Hamas: "Vaglieremo proposte di tregua". Hamas è disposto a esaminare proposte di tregua che portino alla fine degli attacchi israeliani e alla totale revoca dell'isolamento di Gaza. Lo ha dichiarato a Gaza l' esponente di Hamas Ayman Taha.
15.15 - Russia: "Hamas disposta a stop lanci razzi". Il ministero degli Esteri russo ha fatto sapere che Hamas è disposto a interrompere il lancio di razzi contro Israele se lo Stato ebraico porrà fine all'offensiva e rimuoverà il blocco della imposto Stricia di Gaza.
14.10 - Israele: "No alla tregua. L'offensiva va avanti". Il gabinetto di sicurezza israeliano ha respinto le proposte di tregua giunte dalla comunità internazionale, e porterà avanti l'offensiva nella Striscia. Il premier Ehud Olmert ha spiegato: "Se le condizioni matureranno, e noi crediamo che possa esserci una soluzione diplomatica che garantisca una maggiore sicurezza nel Sud, lo prenderemo in considerazione. Ma al momento, no".
13.40 - Abu Mazen: "Risoluzione Onu per tregua". Il presidente palestinese Abu Mazen ha deciso di chiedere al Consiglio di sicurezza dell'Onu di adottare una risoluzione che imponga un cessate il fuoco a Gaza. Lo ha annunciato un suo portavoce.
12.48 - Hamas, proposte tregua "squilibrate". Hamas ha definito come "squilibrate" le proposte internazionali per una tregua dei bombardamenti israeliani in corso a Gaza. "Gli attuali sforzi, che hanno l'obiettivo di arrivare a un cessate il fuoco, mettono esecutori e vittime sullo stesso piano", ha detto un portavoce di Hamas.
12.01 - Iran, kamikaze chiedono di partire per Israele. Il governo del presidente Mahmoud Ahmadinejad non ha ancora risposto a questi volontari, membri di un gruppo studentesco estremista. Domenica scorsa l'ayatollah Ali Khamenei ha emesso una fatwa in cui ha affermato che tutti coloro che moriranno per difendere i palestinesi di Gaza saranno considerati "martiri".
11.46 - Amr Moussa chiede un tavolo inter-palestinese. Il segretario generale della Lega araba, Amr Moussa, ha chiesto ai palestinesi di riunirsi "immediatamente" per discutere di una riconciliazione durante una riunione straordinaria al Cairo, in Egitto. Si discute anche di un nuovo meeting in Qatar per settimana prossima.
11.40 - Miliziani Hamas nascosti in ospedale. Per sfuggire al fuoco degli israeliani, miliziani di Hamas hanno cercato rifugio nell'ospedale Shifa di Gaza. Alcuni fingono di essere dottori, altri cercano riparo anche nel reparto di ostetricia.
10.30 - Incendiato negozio Benetton. Un negozio della catena italiana Benetton è stato dato alle fiamme nelle primo ore del mattino a Teheran in segno di protesta contro l'offensiva israeliana a Gaza.
10.18 - "Tra le vittime un quarto sono civili". Erano semplici civili almeno un quarto sul totale dei palestinesi che hanno finora perso la vita a causa dei bombardamenti israeliane. Lo ha denunciato l'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i soccorsi ai rifugiati palestinesi.
09.10 - All'esame tregua permanente e non temporanea. Israele sta esaminando le proposte ricevute a livello internazionale per un cessate-il-fuoco nella Striscia di Gaza, che abbia peraltro carattere "permanente": lo ha precisato un portavoce del ministero degli Esteri dello Stato ebraico, Yigal Palmor. Poco prima fonti governative riservate avevano invece escluso come "non utile" l'ipotesi di una tregua "unilaterale" e "temporanea", secondo quanto prospettato dalla Francia.
08.50 - Kourchner annuncia visita in Israele con Sarkozy. Il presidente francese Nicolas Sarkozy e il ministro degli Affari Esteri Bernard Kouchner stanno
esaminando la possibilità di andare in Israele, la prossima settimana, per mediare un eventuale accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Lo ha precisato questa mattina il capo della diplomazia di Parigi, confermando l'arrivo in Libano nella giornata di lunedì. "Vedremo se sarà possibile andare in Israele", ha detto Kouchner.
08.40 - Razzi di Hamas anche su Ashqelon. Mentre il gabinetto per la sicurezza israeliano è riunito per discutere una proposta di 'tregua umanitaria' a Gaza, Hamas prosegue l'offensiva contro le città israeliane a portata dei suoi razzi. Da Ashqelon si è appreso della esplosione di diversi razzi. A Beer Sheva le esplosioni sono finora quattro. Sono state attaccate anche le città di Ofakim, Netivot e Sderot, nel Neghev. Non si ha finora notizia di vittime.
08.31 - Aperto valico per aiuti umanitari. Oltre cento camion con aiuti umanitari destinati alla popolazione palestinese sono stati autorizzati a varcare il valico di Kerem Shalom, nel sud della striscia di Gaza. Lo riferiscono fonti israeliane. Secondo queste fonti anche il valico di Erez sarà brevemente aperto per consentire ad alcuni palestinesi di lasciare Gaza per ricevere cure mediche urgenti in Israele.
08.20 - Israele respingerà proposta tregua. Lo ha previsto la radio militare israeliana secondo cui questa decisione è emersa la scorsa notte al termine di una lunga consultazione fra il premier Ehud Olmert, il ministro degli esteri Tzipi Livni e il ministro della difesa Ehud Barak. Ad indurire la posizione di Israele, ha spiegato l'emittente, sono stati i ripetuti lanci di razzi palestinesi contro la città di Beer Sheva che hanno dimostrato che "gli obiettivi della operazione 'Piombo fuso' non sono stati ancora raggiunti".
La questione sarà comunque nuovamente discussa oggi dal gabinetto per la sicurezza del governo Olmert.
08.00 - Israele: ufficio Haniyeh progettava terrorismo. L'ufficio di Ismail Haniyeh a Gaza, che è stato colpito la scorsa notte in un ulteriore raid aereo, "era utilizzato per la progettazione, il sostegno e il finanziamento di attività terroristiche anti-israeliane". Lo ha detto un portavoce militare israeliano.
07.30 - Razzo esplode a Beer Sheva. Un razzo Grad sparato da Gaza è esploso stamane a Beer Sheva (Neghev) senza provocare vittime. Lo riferiscono fonti locali. In precedenza altri razzi palestinesi hanno colpito la città di Sderot (Neghev) ed un insediamento agricolo ebraico vicino alla striscia di Gaza. Complessivamente oltre 700 mila israeliani si trovano in questi giorni esposti alla minaccia dei razzi Hamas.
07.00 - Olmert contrario al cessate il fuoco. Il governo israeliano sta discutendo l'ipotesi di accettare la proposta di cessate il fuoco arrivata da parte dell'Unione Europea. Secondo alcune fonti locali mentre il ministro della Difesa Barak sarebbe favorevole, il primo ministro Ehud Olmert e il capo della diplomazia Tzipi Livni sarebbero su posizioni più intransigenti.
03.30 - Ancora raid aerei nella notte. Almeno un palestinese, un medico, è morto questa notte nel corso di nuovi raid israeliani nella Striscia di Gaza. Lo comunicano fonti ospedaliere palestinesi. Diversi raid dell'aviazione e lanci di missili da parte della marina israeliana hanno preso di mira gli edifici ministeriali - molti dei quali già bersagliati dai bombardamenti dei giorni scorsi, come gli uffici del primo ministro o la sede del ministero del'Interno -, colpendo però anche una casa nel campo profughi di Jabalia, a nord di Gaza.
00.01 - Manifestazione a Washington. Circa 200 persone hanno manifestato davanti alla sede del Dipartimento di stato a Washington per protestare contro i raid israeliani contro le infrastrutture di Hamas a Gaza. Sotto la stretta sorveglianza della polizia, i dimostranti hanno sventolato bandiere palestinesi scandendo slogan come "Basta con il massacro", "Basta con la guerra", e "Fermate il genocidio dei palestinesi".
